
E’ iniziato ieri, davanti al giudice monocratico del Tribunale di Vasto Italo Radoccia, il processo per C.L. , 23 anni , il giovane di origine slava residente a San Salvo finito a Torre Sinello per aver picchiato selvaggiamente la compagna S.S., 20 anni, mentre con lei si trovava agli arresti domiciliari per furto.
Il comportamento dell’uomo è anche al vaglio del Tribunale per i minori dell’Aquila che potrebbe decidere di sospendere la potestà genitoriale del 23enne.
Ieri mattina il giudice ha ascoltato la lunga testimonianza della donna. Un racconto che a detta dell’avvocato Isabella Mugoni che difende C.L. presentava alcune incongruenze e contraddizioni. Il processo è stato quindi aggiornato al 18 marzo per ascoltare anche altri testimoni chiesti dalla difesa e lo stesso accusato. L’imputato non deve rispondere solo del comportamento avuto con la sua compagna nel dicembre scorso, ma anche di fatti più gravi avvenuti nel 2022 alla presenza dei due figli e raccontati dalla vittima.
Paola Calvano














