martedì, Luglio 21

Tag: processo

Cocaina in casa, condannata a 4 anni di reclusione
Attualità, Cronaca, In Evidenza, Notizie

Cocaina in casa, condannata a 4 anni di reclusione

Trovata a casa con cento grammi di cocaina, è stata condannata ieri dal tribunale di Vasto a 4 anni di reclusione. Una pena più severa di quella chiesta dal pm ( 2 anni e 8 mesi ). La giovane condannata, N.B. ha 25 anni ed è madre di due bambini uno dei quali ancora lattante. Alla donna era contestato l'articolo 73 che prevede una pena che va da sei mesi a 20 anni.  Il suo difensore, l'avvocato Isabella Mugoni, ha annunciato ricorso in appello ritenendo la pena eccessiva. Il blitz a casa della 25enne era stato fatto dalla polizia a gennaio. Addosso alla donna gli agenti avevano trovato 100 grammi di cocaina sufficienti per confezionare 500 dosi .Alla ragazza erano stati concessi gli arresti domiciliari per poter allattare il figlio più piccolo. Paola Calvano  
Vincento Toma: “Il raggiungimento degli obiettivi viene deciso dal nucleo di valutazione che redige un verbale. Non ho nessuna facoltà di interferenza”.
Attualità, Cronaca, In Evidenza, Notizie

Vincento Toma: “Il raggiungimento degli obiettivi viene deciso dal nucleo di valutazione che redige un verbale. Non ho nessuna facoltà di interferenza”.

“Il raggiungimento degli obiettivi viene deciso dal nucleo di valutazione che redige un verbale. Non ho nessuna facoltà di interferenza”. Lo ha detto martedì in aula Vincenzo Toma, il dirigente comunale rinviato a giudizio per il reato di peculato. La vicenda processuale ruota intorno ad un premio di risultato di 30.873 euro relativo agli obiettivi conseguiti nell’annualità 2020 che secondo la Procura Toma si sarebbe liquidato con la determina n.139 del 20 gennaio 2023. Il dirigente – che continua a prestare servizio in Comune con un contratto di collaborazione gratuita - ha ricostruito tutti i passaggi degli atti amministrativi – determine e mandati di pagamento – e ha risposto alle domande del pubblico ministero Miriam Manfrin, del difensore Francesco La Cava del foro di Isernia e ...
48enne di Vasto morì in ospedale dopo l’intervento. Il Tribunale di Chieti condanna quattro medici
Attualità, Cronaca, In Evidenza, Notizie

48enne di Vasto morì in ospedale dopo l’intervento. Il Tribunale di Chieti condanna quattro medici

È morta otto anni fa nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Renzetti di Lanciano, ultima tappa del suo calvario, dopo una settimana di sofferenze, prima a Vasto poi a Ortona. I medici del presidio sanitario frentano hanno cercato in tutti i modi di salvarla ma non ci sono riusciti. Quando la paziente, Elisabetta Gonnella, 48 anni, di Vasto, era arrivata a Lanciano da Ortona, le sue condizioni erano già disperate. Giovedì il tribunale di Chieti ha condannato 4 medici, due di Vasto e due Ortona a 4 mesi di reclusione ciascuno e al risarcimento del danno. I primi per non aver informato a dovere i colleghi di Ortona delle condizioni della signora, i secondi per avere sottoposta la paziente ad una prativa assolutamente vietata per le sue condizioni e risultata poi letale. I familiar...
E’ iniziato il processo per gli autori di una serie di furti messi a segno a Vasto nel bimestre agosto- settembre 2025
Attualità, Cronaca, Notizie

E’ iniziato il processo per gli autori di una serie di furti messi a segno a Vasto nel bimestre agosto- settembre 2025

E' cominciato ieri mattina davanti al giudice monocratico Italo Radoccia (pm Giovanni Greco) il processo per L.C. di 24 anni di origine slava e B.F. 23 anni,  difesi entrambi dall'avvocato Isabella Mugoni e S.S. 21 anni difesa dall'avvocato Marco Zanna. I tre sono accusati di essere gli autori di una serie di furti messi a segno a Vasto nel bimestre agosto- settembre 2025. Tre vittime hanno deciso di costituirsi parte civile : D.V. S rappresentata dall'avvocato Gianluca Racano, R. S. , assistita dall'avvocato  Anna Fabiano e D. C A. assistita dall'avvocato.Arnaldo Tascione. I tre imputati erano diventati un vero e proprio incubo in città. Le parti civili chiedono di essere risarcite non solo per il danno materiale ma anche per le conseguenze psicologiche e fisiche subite. Ieri mat...
Cinque a processo per la morte di Antonio Fabiano
Attualità, Cronaca, In Evidenza, Notizie

Cinque a processo per la morte di Antonio Fabiano

La Procura di Vasto ha concluso le indagini e puntato il dito contro  5 persone e 2 società per omicidio colposo: il titolare della ditta appaltatrice dei lavori, il responsabile della ditta esecutrice e quello della ditta che aveva effettuato la manutenzione del mezzo. Tutto questo a sedici mesi dalla morte sul lavoro a Torino Di Sangro di Antonio Fabiano, operaio 46enne ucciso dal braccio meccanico di una betoniera mentre realizzava un cordolo in cemento in un villaggio turistico di contrada Dragoni. In base ai riscontri effettuati l'attrezzatura di lavoro non venne sottoposta ad adeguati interventi di controllo, periodici e straordinari. Le perizie sarebbero state fatte in contrasto con le indicazioni del fabbricante e in modo più superficiale. Gli standard manutentivi non sarebbe...
Sabino Esplodenti, famiglie risarcite per un milione
Attualità, Cronaca, Notizie

Sabino Esplodenti, famiglie risarcite per un milione

E’ durata pochi minuti ieri mattina l’udienza preliminare per la tragedia alla Sabino Esplodenti in cui il 13 settembre 2023 persero la vita tre operai: Giulio Romano, 56 anni di Casalbordino, Fernando Di Nella, 62 anni, di Lanciano, e Gianluca De Santis, 44 anni, di Palata. Nessuna delle dieci persone indagate era in aula ma non c'erano nemmeno i legali che assistono le vittime. Questo perchè le famiglie degli operai morti non si costituiranno parte civile. Sono state risarcite con circa un milione di euro a famiglia. Il risarcimento è stato effettuato all'interno di una crisi negoziata aziendale. Nel registro degli indagati compaiono i nomi di dieci persone, tra vertici aziendali e responsabili della sicurezza: Gianluca Salvatore, Sabino Salvatore , Massimo Salvatore, Marco Salv...
Si gettò dal balcone per fuggire. Ora i suoi due aggressori vanno a processo
Attualità, Cronaca, In Evidenza, Notizie

Si gettò dal balcone per fuggire. Ora i suoi due aggressori vanno a processo

21 settembre dello scorso anno: B.S.A.H.M un uomo di origine straniera di 49 anni, residente a San Salvo, viene soccorso dal 118 e dai carabinieri dopo una caduta dal balcone di casa. L'uomo, trasportato dal 118 all'ospedale San Pio, riporta una diagnosi di 30 giorni. Tutto lascia pensare ad una caduta accidentale ma i carabinieri davanti a tanti interrogativi e particolari non chiari della dinamica decidono di indagare. A raccontare la storia, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell'Abruzzo Il Centro. A distanza di 8 mesi da quel fatto si è scoperto che la Procura di Vasto ha chiesto il rinvio a giudizio per C.B. 35 anni di Vasto e F.B. 36 anni di Vasto. Il 49enne si sarebbe gettato dal balcone per colpa loro. L'accusa nei confronti dei due uomini, assistiti dall'...
In casa con la droga, i testimoni davanti al giudice
Attualità, Cronaca, Notizie

In casa con la droga, i testimoni davanti al giudice

Processo al tribunale di Vasto a carico di D.P., 51 anni e C.R. 45 , due uomini di San Salvo arrestati a novembre con l'accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nella casa in cui vivevano sono stati trovati un chilo e 700 grammi di droga. Nell'eseguire uno sfratto i carabinieri hanno trovato anche una rudimentale serra e 12 vasi che contenevano piante di marjuana già raccolte. Ad assisterli sono gli avvocati Emanuele Ciuffi e  Simone Troiano. Gli accusati rigettano le accuse di spaccio ed hanno dichiarato di avere la droga per uso personale. Davanti al giudice Italo Radoccia sono sfilati diversi testimoni, poi l'udienza è stata rinviata al 16 settembre per la discussione finale e la sentenza. Paola Calvano
Il Comandante a processo per l’imbarcazione affondata con otto naufraghi vastesi
Attualità, Cronaca, In Evidenza, Notizie

Il Comandante a processo per l’imbarcazione affondata con otto naufraghi vastesi

Cinque anni fa otto gitanti di Vasto hanno rischiato di morire a bordo dell'imbarcazione che avevano noleggiato per andare alle isole Tremiti. Il natante si è incendiato, i serbatoi dello yacht sono esplosi e l'imbarcazione è affondata dopo essere stata avvolta dal fuoco e da un colonna di fumo nero. Venerdì si è chiusa l'istruttoria . Il 29 ottobre ci sarà la sentenza. Gli 8 amici si salvarono grazie a un canotto che era sulla barca e ad alcuni turisti che per primi li soccorsero. A riportare la notizia, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell'Abruzzo Il Centro. Il conduttore dell'imbarcazione M.C, 31v D.C.di Termoli è accusato di naufragio, incendio del natante e lesioni colpose. Rischia una condanna che va dai 2 ai 10 anni di reclusione. Anzichè fermarsi,  verif...
Francesco Menna: “Quel premio andava pagato”
Attualità, Cronaca, Notizie, Politica

Francesco Menna: “Quel premio andava pagato”

“Il pagamento del premio di risultato non è discrezionale, ma previsto dalla legge e liquidato in base al raggiungimento dei risultati. Non pagare significa creare un contenzioso”. Lo ha detto il sindaco di Vasto Francesco Menna durante la sua deposizione nel processo a carico di Vincenzo Toma, dirigente comunale rinviato a giudizio per il reato di peculato. Stando alle contestazioni  della Procura il funzionario, difeso dall’avvocato Francesco La Cava, avrebbe disposto, in favore di se stesso, il pagamento della somma di 30.873 euro come premio di risultato per gli obiettivi conseguiti nell’annualità 2020. L’inchiesta sfociata nel rinvio a giudizio è stata avviata dalla Procura in seguito al dossier degli ispettori del Mef (Ministero dell’Economia e della Finanza). Parte lesa nel ...