
” Non ho fatto niente . Le accuse sono inventate “. Così L.C. 57 anni, arrestato sabato dai carabinieri di Gissi con l’accusa di estorsione aggravata e atti persecutori ai danni di un coetaneo residente a San Salvo, ha risposto al giudice Anna Rosa Capuozzo nel corso dell’interrogatorio di garanzia che si è tenuto ieri nell’aula del tribunale di Vasto davanti al pm Silvia Di Nunzio. L.C. ha risposto a tutte le domande del magistrato rigettando tutte le accuse.
A suo dire non avrebbe mai vessato la presunta vittima nè avrebbe mai preso soldi da quest’ultimo. Assistito dall’avvocato Alessandro Cerella, L.C. ha contestato punto per punto tutte le accuse. Il suo legale al termine dell’interrogatorio ha richiesto la remissione in libertà del proprio assistito o comunque una misura meno afflittiva.
Il giudice si è riservato di decidere. Al termine dell’udienza L.C. è stato riportato nel carcere di Torre Sinello dove continua a professarsi innocente.
Paola Calvano














