domenica, Aprile 12

Cupello, la Festa del Carciofo tra degustazioni, ospiti e tour guidati

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Diecimila visitatori nella passata edizione, oltre 8mila consumazioni e una macchina organizzativa che può contare su circa 150 volontari. Si accinge a riaprire i battenti Cynara, il festival dedicato al  carciofo mazzaferrata, che dal 23 aprile al 3 maggio si propone come punto di riferimento non solo per la comunità di Cupello, ma per l’intero territorio.

Tante le novità di questa edizione: la durata superiore ai canonici tre giorni, il menù a quattro colori (rosa, arancione, giallo  e verde, quest’ultimo gluten free), uno chef cupellese Gianluca Bellano e il “tour del carciofo” con percorso naturalistico guidato, la visita ai carciofeti presenti sul territorio comunale e alla cooperativa San Rocco. 

“Per dieci giorni Cupello sarà la capitale del gusto”,   attacca la sindaca Graziana Di Florio, “protagonista della tavola, a pranzo e a cena, sarà  il carciofo Mazzaferrata, una coltivazione autoctona di grandissimo valore sia in termini nutrizionali, che economici e di tutela della biodiversità. Dietro questo Festival c’è un grandissimo lavoro di squadra, dove ogni giocatore fa la sua parte. L’arbitro sarà l’ospite che deciderà se siamo stati bravi ad accoglierlo”. Ad affiancare la sindaca in conferenza stampa c’erano gli assessori Oreste Di Francesco, Filippo Sammartino e Rossano Menna, la presidente del consiglio Angela Antenucci e la consigliera Rossella Di Francesco. Presenti anche Antonella De Filippis del Comitato che quest’anno si è trasformato in associazione e  Giulio Pasquale, presidente della cooperativa San Rocco. Quest’ultimo  ha parlato della produzione del carciofo Mazzaferrata “quella che rende di più e  dà delle grandi soddisfazioni  a livello economico”.

Pasquale ha anche polemizzato con “alcune false dicerie” secondo le quali non ci sarebbero più carciofeti, ma ha ammesso che gli ettari coltivati sono scesi drasticamente negli ultimi anni. “Oggi se ne contano 40 , ma l’obiettivo è arrivare a 100 ettari”.

Sul numero di volontari impegnati nella macchina organizzativa e, in particolare sul coinvolgimento dei giovani, si è soffermato l’assessore Sammartino. 

“Abbiamo avuto tante richieste, in tanti si sono proposti e questo non è affatto scontato”. 

Stand gastronomici, eventi, ma anche momenti istituzionali arricchiranno il programma del Festival che sarà distribuito nei prossimi giorni. 

Anna Bontempo (Il Centro)             

Festival del Carciofo
Festival del Carciofo
Festival del Carciofo
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