
Reintegrata dal Tribunale dei minori dell’Aquila la responsabilità genitoriale del padre del piccino a cui a dicembre la mamma aveva fatto bere un sorso di detersivo.
A scriverlo, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.
Il bambino, che ora ha sette mesi, cresce, sta bene ed è sereno. Grazie al padre che aveva portato subito il piccolo in ospedale la vicenda si è risolta senza conseguenze per la creatura . Da quattro mesi ad occuparsi di lui sono i nonni paterni. Il padre , accusato in un primo momento di non aver vigilato a dovere, ha continuato a stare vicino al al figlioletto. La mamma è stata allontanata. Ora è arrivata la bella notizia . Il Tribunale dei minori dell’Aquila, dopo aver accuratamente analizzato la vicenda, non solo ha reintegrato il padre. I giudici hanno anche disposto la prosecuzione degli interventi dai Servizi sociali a tutela del nucleo familiare ed hanno autorizzato l’effettuazione di videochiamate tra la madre ed il bambino.
“Nel caso in cui venga attenuata dal tribunale di Vasto la misura cautelare applicata”, aggiunge il tribunale aquilano “si autorizzano sin da ora incontri protetti fra la madre ed il bambino “. Una notizia accolta con favore da quanti conoscono la famigliola. Tutti ora sperano in un epilogo favorevole definitivo . Molto dipende da quello che giovedì il perito incaricato dal tribunale di Vasto di effettuare una perizia sulla donna, riferirà al giudice Fabrizio Pasquale. L’avvocato Antonello Cerella che assiste la donna da mesi insiste sul fatto che lo spiacevole episodio è accaduto in un momento di particolare fragilità della sua assistita . Un buco nero dal quale ora lei è uscita . Fra tre giorni quindi anche la mamma potrebbe poter riabbracciare il suo figlioletto. I Servizi sociali dovranno comunque continuare a seguire il caso. Il 3 settembre il giudice per i minori Giorgio Guanciale ascolterà gli assistenti sociali e il curatore in ordine ai percorsi della madre e in base a quanto verrà riferito prenderà le opportune decisioni.
Ulteriori dettagli sulla vicenda li trovate stamane in edicola sul Centro.















