
Le tradizioni legate a San Vitale, patrono di San Salvo, esistono da 281 anni. Sabato prossimo si apriranno a San Salvo i festeggiamenti in Suo onore
Al termine della messa mattutina dello stesso giorno, il parroco don Raimondo Artese, benedirà le “some” nel piazzale della chiesa di San Giuseppe. Una quarantina di donne saranno pronte ad impastare a mano circa 10 quintali di farina. Quando l’ impasto raggiungerà la giusta amalgama, sarà spianato con il matterello in uno strato sottile, formando (le péttile) che verranno tagliate a forma di pappardelle (sagnitélle).
A tarda mattina, la sfilata delle “sòme”: cavalli e trattori agricoli addobbati a festa trasporteranno al mulino, il grano offerto dalla popolazione per la preparazione dei taralli di San Vitale. Alle 12,30 le , le sagnitélle verranno calate in appositi calderoni per essere servite con il ragù di carne e servite con abbondante formaggio di pecora. Coloratissima la distribuzione. Molta gente munita di pentole preferisce riportare a casa l’ odorosa portata.















