sabato, Aprile 18

Vasto, Galante e Del Prete (Lega): “Menna sconfessa gli ambientalisti” 

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“La sinistra vastese è implosa. Lo ha certificato lo stesso sindaco Menna, sconfessando e criticando pesantemente il dossier ‘Vasto cemento’, presentato da due associazioni ambientaliste, che hanno dimostrato, dati alla mano, il costante e continuo consumo del suolo nonostante la città conti circa diecimila abitazioni vuote, come rilevato dall’Istat”. A sottolinearlo, Pierfrancesco Galante, vice segretario provinciale della Lega, e Francesco Del Prete, segretario cittadino della Lega Vasto, insieme al direttivo locale “È la fine di un idillio – proseguono –. La triste conclusione di un lungo ‘amoreggiamento’ verso un modo di proporsi del sindaco improntato a uno stile ‘francescano’: parole dolci, toni concilianti, atteggiamento amicale. Ma si tratta solo di un involucro. Nei fatti, l’azione politico-amministrativa, condivisa con la maggioranza di centrosinistra, racconta tutt’altro. A cominciare dai concorsi pubblici, utilizzati per rimpinguare organici ben oltre le previsioni iniziali, con graduatorie che scorrono sempre nelle stesse direzioni e dove troppo spesso compaiono legami riconducibili, direttamente o indirettamente, al centrosinistra. Ed ancora lavoretti distribuiti quasi sempre agli stessi, interventi decisi senza una visione complessiva e una gestione del territorio piegata a logiche di consenso.

Il risultato di tutto ciò – fanno presente – è una città ferma, senza slancio, incapace di tenere il passo con realtà vicine come San Salvo, che in dieci anni ha saputo crescere e attrarre.

Il centrosinistra vastese è arrivato a un livello di autoreferenzialità che sfiora il delirio di onnipotenza. L’intervista di Menna che attacca gli ambientalisti, rivendicando azioni di smantellamento di una decina di alberi a San Nicola o di una villetta costruita a ridosso del mare, in maniera difforme rispetto al progetto approvato, è la chiara dimostrazione del totale fallimento del suo operato. A fronte di critiche circostanziate da parte degli ambientalisti sul consumo di suolo, Menna ha citato due interventi marginali, che nulla hanno apportato alla crescita di Vasto. Piuttosto – proseguono – le vere questioni restano senza risposta. E’ stato risolto il problema di Fosso Marino? Sono stati affrontati gli allagamenti cronici di Vasto Marina, che dopo due giorni di pioggia si trasforma in un parco acquatico? E ancora, esistono progetti concreti per l’edilizia sociale? Ha partecipato attivamente alla definizione di un piano strategico viario comprensoriale che includa la variante alla SS16 adriatica o si è limitato a dire no all’Anas? Ha contribuito a valorizzare la via Verde della Costa dei Trabocchi, che arriva alla Riserva di Punta Penna e qui si ferma, lasciando Vasto emarginata dall’asse nord Ortona-San Vito-Rocca San Giovanni-Fossacesia? Ha ammodernato e creato nuovi polmoni verdi della città, partendo dalla villa comunale, o si è limitato alla potatura degli alberi? È stato avviato un vero piano di recupero del centro storico? Domande legittime alle quali il sindaco dovrebbe rispondere pubblicamente. Temiamo però che qualsiasi risposta rischierebbe di rivelarsi inconsistente. La realtà – sottolineano – è che in dieci anni, al netto dell’aumento dei posti di lavoro pubblici, il bilancio appare povero di risultati concreti.

In compenso, stiamo assistendo ad una feroce, ma silente battaglia interna al Pd per la scelta del prossimo candidato sindaco, oggi finalizzata al solo mantenimento di equilibri nazionali e regionali. Il nome dell’assessore Anna Bosco sembra emergere come quello più funzionale all’attuale gruppo dirigente. Fuori dai giochi, invece, Nicola Della Gatta, al quale, però, sono pronti a garantire un adeguato riconoscimento politico, pur di non spingerlo a imprevisti colpi di testa.

Resta da capire quale sarà la posizione del Movimento 5 Stelle. Saranno pronti, come verrà loro ordinato dall’alto, a sostenere un candidato sindaco, espressione di un gruppo dirigente ben identificato, pur avendolo criticato per 10 anni? E se dovessero farlo, quale credibilità pensano di avere nei confronti degli stessi loro elettori?

Questa è la sinistra che governa Vasto da vent’anni: una gestione che, a nostro avviso, ha progressivamente indebolito il turismo, soprattutto quello più giovane e dinamico, favorendo indirettamente la crescita della vicina San Salvo, oggi tra le località più frequentate della Costa dei Trabocchi.

Una sinistra che continuerà probabilmente a raccogliere consenso tra chi beneficia direttamente di questo sistema. Resta da vedere – concludono Galante e Del Prete – se prevarrà, negli elettori, la volontà di cambiamento, il senso di interesse generale e l’orgoglio di contribuire a superare un modello che riteniamo ormai obsoleto e dannoso per la comunità”.

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