
La lista Avanti Vasto interviene sul procedimento avviato dal Comune relativo alla verifica della scarsità della risorsa “spiaggia”, tema cruciale per il futuro del nostro litorale.
Prendiamo atto che l’Amministrazione ha avviato formalmente il procedimento, anche a seguito delle sollecitazioni provenienti da alcuni balneatori – in particolare da quelli che hanno presentato un progetto di finanza – ma non può non sorprendere e preoccupare che un tema così rilevante per il futuro della città sia stato portato avanti da un gruppo ristretto di operatori, senza riuscire a costruire una posizione condivisa e rappresentativa dell’intero comparto, lasciando esclusa una parte significativa dei balneatori. Il tutto avviene nel quadro della normativa europea che, in presenza di risorse limitate, impone il ricorso a procedure selettive pubbliche.
Allo stesso tempo, ricordiamo che il Comune è già chiamato ad avviare gare pubbliche per l’assegnazione delle concessioni, come stabilito dall’ordinanza del TAR Abruzzo, che impone procedure trasparenti e non discriminatorie.
Alla luce di questi elementi, riteniamo necessario ribadire alcuni punti fondamentali.
Il bene pubblico deve restare la priorità assoluta. La spiaggia è una risorsa collettiva e limitata, che deve essere gestita nell’interesse generale della comunità, garantendo accesso, tutela ambientale e sviluppo equilibrato. Nel contempo, riconosciamo le legittime aspettative degli operatori balneari che da anni investono e lavorano sul territorio. Tuttavia, è altrettanto chiaro che, allo stato attuale, non esistono più i presupposti giuridici per definirsi “concessionari” in senso pieno, proprio perché il sistema delle concessioni è in una fase di transizione imposta dal diritto europeo e dalle pronunce della giustizia amministrativa.
Questa situazione di incertezza non è imputabile esclusivamente alle scelte dell’amministrazione comunale, ma è il risultato della grave responsabilità politica del Governo nazionale, guidato dal centrodestra, che ha scelto di rinviare e non decidere, evitando di definire un quadro normativo chiaro, stabile e coerente con il diritto europeo. Una scelta consapevole che ha prodotto confusione, contenziosi e lo scarico delle conseguenze su Comuni e operatori.
A questa si affianca una responsabilità altrettanto rilevante della Regione Abruzzo, anch’essa governata dal centrodestra, il cui evidente fallimento nell’esercizio delle funzioni di indirizzo e coordinamento ha lasciato i territori senza linee guida chiare, contribuendo ad aggravare l’incertezza normativa e amministrativa. Riteniamo inoltre che la verifica della eventuale scarsità della risorsa spiaggia debba essere condotta con il massimo scrupolo, rigore e trasparenza. Ma sia altrettanto chiaro che nessuno può pensare di far rientrare in tale computo, neanche al solo fine di incidere sulle percentuali complessive, aree di straordinario valore ambientale e paesaggistico come Punta Penna, Motta Grossa e Libertini ed altre spiagge e calette tipiche del nostro territorio: si tratta di un patrimonio di bellezza unico, che appartiene all’intera collettività e che deve essere preservato e tutelato.
Per la nostra lista, l’obiettivo deve essere quello di arrivare, dopo l’adozione in Consiglio comunale, all’approvazione della variante del Piano Demaniale Marittimo, strumento fondamentale di pianificazione capace di ridisegnare il nostro litorale, valorizzandolo come patrimonio pubblico e risorsa strategica per una città a vocazione turistica come Vasto. In questo percorso, le eventuali osservazioni dovranno rappresentare un contributo migliorativo e non potranno in alcun modo stravolgere l’impianto del piano così come adottato dal Consiglio comunale.
Per questo chiediamo trasparenza, chiarezza e tempi certi. Serve un percorso che, nel rispetto delle regole europee, tuteli davvero l’interesse pubblico senza creare false aspettative e senza alimentare conflitti inutili. Avanti Vasto continuerà a vigilare affinché ogni scelta sul demanio marittimo sia guidata da legalità, equità e visione futura per la città.















