martedì, Aprile 21

Vasto Marina, il convegno sulle “difficoltà scolastiche nell’età evolutiva”

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Si è svolto lo scorso 18 aprile, presso lo spazio de La Rotonda a Vasto Marina, il convegno dal titolo “Le difficoltà scolastiche nell’età evolutiva – Le zone d’ombra nello sviluppo dei processi di apprendimento”, promosso e organizzato dal Consorzio Vivere Vasto Marina.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto di grande valore, che ha visto la partecipazione di un pubblico attento, coinvolto e partecipe, composto da genitori, professionisti e operatori del settore educativo e sanitario.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del Presidente del Consorzio Vivere Vasto Marina, Piergiorgio Molino, e del Vice Sindaco Licia Fioravante, che, oltre a portare il saluto dell’Amministrazione comunale, rappresentata anche dall’assessore Anna Bosco, ha offerto un contributo significativo anche in qualità di genitore e professionista quotidianamente impegnata su queste tematiche.
Il convegno è entrato poi nel vivo con gli interventi dei relatori, che hanno offerto una visione ampia e multidisciplinare del tema.
Il dott. Pincherle, neuropsichiatra infantile, ha illustrato con chiarezza i principali fattori predisponenti,  strutturali, sociali e caratteriali, che possono incidere sullo sviluppo dei disturbi dell’apprendimento. Ha inoltre fornito un quadro aggiornato delle normative scolastiche e giuridiche relative ai DSA, evidenziando strumenti e tutele a disposizione di famiglie e istituzioni.
La dott.ssa Baleani, osteopata, ha posto l’attenzione sull’importanza di riconoscere precocemente condizioni strutturali, paramorfiche e traumatiche che possono manifestarsi già dal periodo post-partum fino all’età prescolare. Tali condizioni, se non adeguatamente considerate, possono evolvere in disarmonie che incidono negativamente sul percorso scolastico e sui processi di apprendimento.
Il dott. Molino, oculista, ha approfondito il ruolo dei difetti refrattivi in età evolutiva, evidenziando come questi possano interferire non solo con le capacità visive, ma anche con aspetti funzionali e motori. In linea con l’approccio osteopatico, ha sottolineato l’importanza di una correzione precoce, attraverso occhiali o, in età adolescenziale, lenti a contatto,  per favorire un migliore sviluppo delle competenze legate alla letto-scrittura, alla comprensione e alla memorizzazione.
Dal confronto tra le diverse discipline è emersa con forza una consapevolezza condivisa: la necessità di un approccio multidisciplinare. Un modello in cui i diversi professionisti collaborano attivamente, integrando competenze e interventi in un percorso comune, rappresenta oggi la strada più efficace per supportare bambini, famiglie e scuola.
Individuare precocemente gli aspetti paramorfici,  strutturali, funzionali e visivo-refrattivi,  già in età prescolare e intervenire tempestivamente consente non solo di migliorare le capacità di apprendimento, ma anche di favorire una maggiore propensione alla lettura, una migliore integrazione sociale e un più armonico sviluppo complessivo del bambino.
Il convegno si è concluso con un forte messaggio di responsabilità condivisa e con l’auspicio che momenti di confronto come questo possano continuare a stimolare consapevolezza, formazione e collaborazione sul territorio.

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