
Vale 30 milioni l’appalto per il progetto di ampliamento, ammodernamento ed efficientamento della Eco Fox, industria di Punta Penna che produce biodiesel. L’intervento prevede la realizzazione di un nuovo edificio da destinare a nuovi impianti, previa demolizione dei serbatoi presenti. L’edificio verrà costruito su due livelli, ad altezze coincidenti ai piani esistenti, con contestuale ammodernamento ed efficientamento dello stabilimento, utilizzando una nuova area acquistata dalla dirigenza della Eco Fox all’Arap (Azienda regionale per le attività produttive). Essendo lo stabilimento posto in prossimità del sito di interesse comunitario (Sic) Punta Aderci-Punta della Lotta e poco distante dalla riserva naturale, si è resa necessaria la valutazione di incidenza ambientale che ha lo scopo di verificare gli eventuali effetti sugli habitat naturali, sulla flora e sulla fauna selvatica.
Nel 2023 si è tenuta la conferenza dei servizi indetta dalla Zes per l’acquisizione dei pareri finalizzati al rilascio dell’autorizzazione unica per l’intervento la cui finalità è il miglioramento del rendimento dell’impianto, la riduzione dei consumi energetici, il riutilizzo di coprodotti, nonché l’ottimizzazione della gestione complessiva dello stabilimento di via Osca. L’ampliamento della fabbrica – classificata “a rischio di incidente rilevante di soglia inferiore “ – avrà, secondo la dirigenza, ripercussioni anche sul piano occupazionale con l’assunzione di nuovi addetti. In realtà gli interventi previsti sarebbero dovuti iniziare già qualche anno fa, ma ci sono stati dei ritardi imputabili al rilascio delle autorizzazioni.
La Eco Fox, nata dalla riconversione della ex Svoa (società vastese oli vegetali), è attiva dagli anni Novanta. Viene considerata una delle aziende leader nella produzione e nella commercializzazione di biocarburanti avanzati di seconda generazione. La sede amministrativa è a Pesaro. A Vasto, sede legale, lavorano una cinquantina di dipendenti. La notizia relativa all’appalto per ampliamento della fabbrica ha riacceso il dibattito sulla delocalizzazione della zona industriale di Punta Penna di cui si parla da almeno 40 anni. Nel caso della Ecofox – che ha lo stabilimento sulla costa – l’ampliamento avverrà più all’interno, su terreni che si trovano a ridosso del depuratore dell’Arap.
I lavori, stando alla tempistica fornita dai dirigenti dell’azienda, dovrebbero iniziare entro la fine dell’anno ed essere ultimati nel 2028. Nel 2024 la Eco Fox ha cambiato assetto societario, sottoscrivendo un accordo con Q8 Italia per la cessione del 50% delle quote sociali. Un accordo ritenuto particolarmente significativo, perché ha consentito al gruppo Q8 di entrare direttamente nella filiera della produzione di biocarburanti liquidi sostenibili.
Anna Bontempo (Il Centro)















