sabato, Maggio 2

L’Assessore Gabriele Barisano sulla Via Verde: “Completiamola senza riempirla di chioschi”

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“La vera priorità della Via Verde è la sua ultimazione: la proliferazione di chioschi non solo aumenterebbe il carico antropico, ma non sarebbe neanche economicamente vantaggiosa”. L’assessore all’ambiente Gabriele Barisano interviene su un argomento che tiene banco,  dopo l’accordo bipartisan raggiunto nella Commissione regionale territorio, ambiente ed infrastrutture,  dove nelle scorse settimane  è approdata la proposta di legge n.53 del 2024 presentata dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Nicola CampitelliL’organismo ha audito anche il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna il quale, insieme agli altri sindaci della Costa dei trabocchi, si è detto favorevole all’emendamento proposto da Campitelli.

“La Via Verde non è ancora completa, dovremmo concentrarci soprattutto sulla sua ultimazione”, attacca Barisano, “credo che questo sia l’obiettivo principale. Un’altra criticità è la sovrapposizione di enti: la Regione con il piano territoriale, la Provincia che è proprietaria dell’area e poi i singoli comuni. Dobbiamo avere la capacità di mettere a regime tutti questi enti per capire come procedere. Credo che ci sia la necessità di sedersi intorno ad un tavolo. Poi c’è il problema chioschi: non si può pretendere di avere una struttura ogni 100 metri; dobbiamo avere la capacità di programmare, anche perché una eventuale proliferazione di chioschi rischia di avere un impatto sul paesaggio, ma non sarebbe neanche economicamente vantaggiosa. Bisogna tener conto inoltre che la Via Verde attraversa le Riserve presenti sul territorio”, prosegue l’assessore all’ambiente, “per non parlare del Parco nazionale della Costa Teatina che giace in un cassetto. Tutti gli strumenti urbanistici vanno armonizzati per far si che  la specificità di questo territorio venga tutelata e valorizzata. La politica ha il dovere di governare questo patrimonio, se si fa un buon lavoro è possibile”, conclude ottimista. 

Nettamente contrario ai chioschi è Italia Nostra, che ribadisce il  dissenso manifestato già in passato. 

Con i chioschi lungo la Via Verde ci ritroveremo con delle bancarelle che comprometteranno l’ambiente e quel poco di naturale che c’è rimasto”, commenta il presidente regionale, Pierluigi Vinciguerra, “le strutture andranno ad impattare sul paesaggio, snaturando la Via Verde e la Costa dei Trabocchi, apprezzata proprio per la sua naturalità. Questo non vuol dire che siamo contrari ai servizi”, aggiunge il presidente regionale dell’associazione, “che vanno garantiti utilizzando  le ex stazioni ferroviarie. Se fosse stato istituito il Parco nazionale della costa teatina non ci saremmo trovati in queste condizioni”, conclude.

Anna Bontempo (Il Centro)

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