
Si terrà mercoledì 6 maggio alle ore 9, presso la palestra del polo sportivo San Gabriele Vasto, l’evento patrocinato dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Vasto “Alleniamoci al rispetto – Cultura di sensibilizzazione e prevenzione”, durante il quale avranno luogo le semifinali e le finali dei tornei di Pallavolo e Basket incentrati sul fair play e dove la prestazione atletica è subordinata al valore relazionale.
Protagonisti gli alunni degli Istituti d’Istruzione superiore Palizzi-Mattei, Pantini-Pudente e Polo Liceale Mattioli che in questi mesi hanno preso parte al progetto “Alleniamoci al rispetto” nato dall’iniziativa della Prof.ssa Teresa Maria Di Santo – nel suo duplice ruolo di referente per il bullismo e cyberbullismo dell’l’I.I.S. Palizzi-Mattei e Presidente dell’Associazione Emily Abruzzo e del Premio Letterario Emily – e nell’ambito del Protocollo d’intesa contro la violenza stipulato dall’associazione con enti territoriali del vastese. Obiettivo delle attività diversificate che si sono svolte sotto la guida e il supporto, oltre che della prof.ssa Di Santo, anche dell’insegnante Alessia Menna e delle professioniste volontarie di Emily Abruzzo, è di sensibilizzare i ragazzi al contrasto della violenza attraverso lo sport, l’analisi dei linguaggi e la forza delle testimonianze dirette.
Durante la mattinata, che sarà aperta dai saluti delle Istituzioni e dei Dirigenti scolastici degli Istituti partecipanti, non ci si limiterà a celebrare i risultati agonistici, ma saranno messi al centro coloro che si sono distinti per il fair play e per aver adottato comportamenti ispirati all’inclusione e alla collaborazione, elementi fondamentali per trasformare la competizione in una reale occasione di crescita civile e solidale.
A loro il Premio Fair Play della Vasto Basket.
“Lo sport non è soltanto competizione e benessere fisico, ma rappresenta uno dei linguaggi universali più potenti della nostra cultura.” ha dichiarato la Prof.ssa Teresa Maria Di Santo “Celebrare oggi il rispetto e l’inclusione attraverso il coinvolgimento delle scuole significa investire sul tessuto sociale di domani. Promuoviamo queste iniziative perché crediamo che i nostri ragazzi siano portatori sani di questi valori: il rispetto per l’avversario, l’accoglienza delle fragilità e la forza del gioco di squadra.”
Emily Abruzzo dunque si conferma come una realtà impegnata nella prevenzione della violenza di genere e nella diffusione di una cultura fondata sul rispetto, sull’uguaglianza e sull’educazione alle relazioni sane e questa volta lo fa utilizzando lo sport come strumento privilegiato per promuovere valori fondamentali quali il rispetto reciproco, il lavoro di squadra e la consapevolezza emotiva. Insomma un’iniziativa che va oltre l’evento sportivo, divenendo un’occasione concreta per tradurre in pratica i principi appresi durante le fasi attive del progetto facendo dello sport un linguaggio universale di inclusione e cambiamento sociale.















