
Il settore industriale attraversa uno dei momenti più critici degli ultimi 50 anni. La Regione è impegnata su più fronti per salvare aziende e occupazione . E’ di ieri la notizia che la Regione ha avviato le procedure imposte dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il riconoscimento di area di crisi a Piana Sant’Angelo.
La notizia è stata confermata dall’assessore regionale alle Attività produttive Tiziana Magnacca a margine del primo incontro che si è tenuto in Regione per discutere il futuro della Denso di San Salvo, azienda che occupa attualmente 637 lavoratori e che il 30 aprile ha ultimato la cig straordinaria. All’incontro tenuto martedì ne dovranno seguire altri . “Mi sono resa disponibile a riconvocare in qualsiasi momento il tavolo istituzionale per Denso di San Salvo per una decisione che ho condiviso con l’azienda e i sindacati” ,ha dichiarato l’assessore Magnacca a conclusione dell’incontro tenuto in assessorato e rinviato in sede sindacale per un approfondimento della situazione.
“E’ utile evidenziare che anche in questa circostanza c’è stata la disponibilità delle organizzazioni sindacali a collaborare con la Società per individuare un percorso che possa garantire nei prossimi mesi la continuità occupazionale e industriale del sito di San Salvo. La Denso rappresenta una realtà industriale di primissimo livello per il territorio del Vastese e per l’intero Abruzzo . La Regione in questi anni è stata vicina all’azienda nell’accompagnarla nelle politiche attive per il lavoro. Siamo però consapevoli della grave crisi che continua ad attanagliare il settore automotive a livello globale, seppur si stiano registrando segnali di una lieve ripresa. La Regione durante il confronto con azienda e sindacati, si è impegnata a individuare ogni utile soluzione e strumento per la salvaguardia occupazionale, non solo attraverso l’utilizzo consapevole degli ammortizzatori sociali, necessari in questa fase di transizione, ma anche con la realizzazione di un’area di crisi industriale complessa per la quale sono state già attivate le procedure imposte dal Ministero delle Imprese e del Made In Italy“.
Paola Calvano














