
Si comincia dalle strade periferiche per poi arrivare a quelle più centrali, ancora oggi interessate da una serie di cantieri. Prende il via oggi per protrarsi fino alla fine dei lavori, fissata indicativamente a febbraio 2027, la manutenzione straordinaria prevista nel “piano asfalti”, per la messa in sicurezza di 94 arterie cittadine e per il rifacimento dei marciapiedi in 29 strade. L’ importo complessivo è di 2.387.492 euro. Una boccata d’ossigeno per le martoriate bretelle cittadine costellate da buche, voragini e rattoppi.
Ad annunciare gli interventi è una ordinanza dirigenziale firmata dal comandante della polizia locale, Giuseppe Del Moro che impone il divieto di sosta con rimozione forzata in entrambi i lati e il senso unico alternato lungo le arterie interessate agli interventi. La circolazione veicolare verrà regolata da un impianto semaforico temporizzato. La ditta che si è aggiudicata l’appalto è l’impresa Marinelli Umberto di San Salvo che ha praticato un ribasso del 19,50%, pari ad un importo complessivo di 2.387.492 euro.
“La programmazione prevede l’inizio dei lavori nelle strade periferiche”, spiega l’assessore ai servizi manutentivi, Alessandro D’Elisa, “perché quelle centrali sono ancora interessate da una serie di cantieri allestiti dai gestori del gas”.
Il piano prevede interventi pari a 36 chilometri di manto stradale e marciapiedi nelle arterie urbane centrali e periferiche. L’obiettivo è garantire sicurezza e funzionalità alle infrastrutture viarie, eliminare buche e rattoppi e riqualificare i tratti danneggiati.
L’assessore D’Elisa ha già spiegato in altre occasioni che sono state raccolte le segnalazioni dei cittadini e che le strade non inserite nella lista potranno essere sistemate in seconda battuta con le “economie” derivanti dalla gara d’appalto.
Per redigere il piano asfalti l’amministrazione comunale ha contratto un mutuo da tre milioni di euro con la Cassa depositi e prestiti, da restituire in 15 anni con rate semestrali di 131.111 euro e con un milione di interessi passivi. La circostanza è stata contestata dalla minoranza consiliare, secondo la quale
il debito – che graverà sui cittadini vastesi fino al 2040 – si sarebbe potuto evitare se l’amministrazione comunale avesse attinto agli introiti degli autovelox disseminati lungo il territorio. Per l’amministrazione, invece, è necessario intervenire per mettere in sicurezza le strade e ridurre i contenziosi legali che vengono avviati da quei cittadini che subiscono incidenti a causa delle buche presenti lungo le strade o dei marciapiedi dissestati. Un problema molto sentito in città dove automobilisti e pedoni lamentano disagi riconducibili alle pessime condizioni delle arterie comunali.
Anna Bontempo (Il Centro)














