
Antonio Sciorilli, 53 anni, il funzionario della Asl che lo scorso 19 aprile ha ucciso di figlio Andrea, 21 anni, colpendolo con tre colpi di ascia riceverà mercoledì la visita in carcere del professor Vincenzo Vecchioni. L’autorizzazione all’ingresso in carcere dello psichiatra molisano è stata concessa dal gip del tribunale di Vasto, Fabrizio Pasquale. A chiedere l’autorizzazione all’ingresso del medico a Torre Sinello sono stati i difensori di Sciorilli, gli avvocati, Alessandro Orlando e Massimiliano Baccalà.
Entrambi ritengono che le condizioni psichiche del 53enne siano state fortemente compromesse non solo dall’omicidio, ma anche da due anni di sofferenze. Le stesse sofferenze che l’uomo ha raccontato spontaneamente al giudice in tribunale durante l’interrogatorio.
Le valutazioni del professor Vecchioni saranno un tassello importante al quale saranno aggiunti i risultati dell’autopsia sulla giovane vittima e i risultati degli elaborati su cellulari e pc della vittima e del padre. Dai messaggi della vittima , gli investigatori cercheranno di risalire alle cause della discussione degenerata domenica 19 aprile in un delitto. I due uomini quel giorno erano soli in casa e quel che accadde lo sa solo il funzionario. Sempre la prossima settimana torneranno a Vasto i Ris che compiranno nuovi accertamenti a casa Sciorilli, teatro dell’omicidio, con uno scanner 3D, strumento di alta precisione e che permette la mappatura tridimensionale della scena del crimine come nel caso del delitto di Garlasco.
Paola Calvano














