
L’Associazione Litorale Vivo contesta nuovamente le nuove aree per gli sport acquatici previste dal PDMC del Comune di Vasto, ritenendole del tutto inadatte alla pratica del surf.
“Il surf non si sposta per decreto. Le onde si formano dove la natura lo consente, e a Vasto questo accade solo a Vignola.”
Secondo l’associazione, le aree individuate dal Piano non possiedono le caratteristiche necessarie: fondali idonei, corretta esposizione al moto ondoso e condizioni di sicurezza adeguate.
Litorale Vivo ribadisce inoltre che l’onda della Grotta del Saraceno rappresenta un patrimonio unico dell’Adriatico:
“Quella di Vignola è un’onda naturale unica, uno dei rarissimi surf spot dell’Adriatico meridionale. Non è replicabile altrove e non può essere sostituita con un’area disegnata su una cartina.”
Forte preoccupazione anche per le nuove concessioni e gli interventi previsti nella baia, che rischiano di alterare fondali, correnti e dinamica costiera, compromettendo definitivamente lo spot.
Per questo l’associazione chiede:
il riconoscimento ufficiale di Vignola come area sportiva naturale;
la tutela integrale della Grotta del Saraceno;
la revisione delle aree surf previste dal PDMC;
lo stop a nuove concessioni incompatibili con la naturalità del sito.
“Difendere Vignola significa difendere un bene comune, un tratto di costa libera e un patrimonio sportivo e ambientale che appartiene a tutti.”
Associazione Litorale Vivo














