giovedì, Maggio 21

Replica alle dichiarazioni del sindaco in merito all’assemblea pubblica del 15 maggio “La scogliera vastese tra tutela e privatizzazione”

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Prendiamo atto delle dichiarazioni del sindaco Francesco Menna successive all’assemblea pubblica del 15 maggio promossa da Italia Nostra del Vastese con la partecipazione di diverse associazioni tra cui la sede territoriale di Konsumer Italia sulle previsioni del nuovo Piano Demaniale Marittimo del Comune di Vasto per la zona delle scogliere e delle spiagge di sassi di Vasto.

Riteniamo tuttavia necessario precisare alcuni aspetti.

In primo luogo, stupisce che il Sindaco scelga di replicare pubblicamente senza ricordare che all’assemblea erano stati invitati il Sindaco stesso, la Giunta e l’intero Consiglio comunale, ma nessun rappresentante della maggioranza ha ritenuto di partecipare al confronto con cittadini e associazioni. Un’occasione importante di dialogo e ascolto che purtroppo è stata disattesa.

Konsumer Italia non ha mai negato gli interventi positivi realizzati negli anni sul territorio costiero, né tantomeno il valore della Riserva di Punta Aderci, della Via Verde mai completata o di altri progetti di riqualificazione. La tutela dell’ambiente, però, non può essere utilizzata come argomento per sottrarre legittimità alle preoccupazioni espresse da associazioni e cittadini rispetto alle future trasformazioni della costa.

Le nostre osservazioni sul Piano Demaniale Marittimo riguardano un tema preciso: la previsione di nuove concessioni demaniali sulle spiagge di sassi e in aree caratterizzate da elevata naturalità, come il tratto tra il Monumento alla Bagnante e Punta Vignola che meritano un confronto serio.

Nessuno ha parlato di cementificazione della costa, ma è evidente che ogni nuova concessione, anche se definita “ecosostenibile”, comporta infrastrutturazione, servizi, occupazione di spazio pubblico e una progressiva antropizzazione di aree che oggi conservano un equilibrio naturale prezioso.

Per Konsumer Vasto, il tema centrale resta uno: la costa di sassi deve essere preservata e mantenuta il più possibile libera, pubblica e incontaminata. In una fase storica in cui molte località stanno scegliendo di rinaturalizzare il litorale e ridurre la pressione antropica, riteniamo che anche Vasto debba avere il coraggio di puntare su un modello di turismo sostenibile fondato sulla tutela del paesaggio e non sull’estensione delle concessioni.

Respingeremo sempre il tentativo di ridurre il confronto democratico a una contrapposizione politica o partitica. Le associazioni presenti all’assemblea hanno espresso posizioni nel merito degli atti amministrativi, avanzando dubbi, osservazioni e richieste di approfondimento nell’interesse della collettività. Continueremo quindi a chiedere trasparenza, partecipazione e maggiore coinvolgimento delle associazioni ambientaliste e civiche, anche attraverso il Tavolo per l’Ambiente.

La tutela della costa vastese appartiene a tutti i cittadini a prescindere dal colore politico o dalla partecipazione ad associazioni.

avv. Alessandro Scampoli

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