
E’ in programma la prossima settimana la visita ad Antonio Sciorilli, 52 anni, nel carcere di Castrogno da parte del medico legale Giuseppe Vecchione. Ieri mattina a Castrogno si sono recati gli avvocati dell’ex funzionario Asl. I legali hanno parlato con l’uomo e verificato le attuali condizioni del 52enne che a loro dire nel momento in cui colpiva a morte il figlio Andrea non era nel pieno delle facoltà mentali. Pare che ancora oggi persista uno stato di confusione mentale . La relazione che elaborerà il professor Vecchione sarà fondamentale. Altrettanto importante potrebbero rivelarsi i contenuti dei cellulari di Antonio e Andrea e il materiale che è sul pc del ragazzo. I dispositivi sono stati affidati ai carabinieri dello Sco, servizio centrale operativo che li esamineranno attentamente.
Antonio Sciorilli rischia una lunga pena. La pena per chi uccide volontariamente un figlio è l’ergastolo, che può scendere ad un condanna da 21 a 24 anni di reclusione, a seconda delle circostanze del caso. Se il genitore agisce in conseguenza di condizioni psicologiche gravemente alterate la pena può essere ridotta a 15 anni di reclusione. Ecco perchè i risultati delle perizie saranno fondamentali .
Paola Calvano














