
Un rivolo di acque scure e un odore non proprio gradevole. Torna a far parlare Fosso Marino, il canale che sfocia in piena spiaggia, vicino al pontile. Ieri mattina alcuni bagnanti che passeggiavano sulla battigia hanno segnalato al Centro la presenza di cattivi odori in prossimità della foce. Negli anni passati diversi sono stati i divieti di balneazione scattati nel tratto di litorale antistante Fosso Marino, interessato in questi giorni da lavori che dovrebbero garantire il corretto funzionamento delle pompe di sollevamento.
“Si tratta di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria programmati”, spiega l’assessore Alessandro D’Elisa, “che riguardano anche la pulizia delle vasche di raccolta delle acque di prima pioggia e la sistemazione di una tubazione di collegamento fra le vasche esistenti”.
Gli stessi lavori vennero effettuati anche l’anno scorso, ma alla fine dell’estate e dopo i divieti di balneazione scattati in seguito al superamento dei valori di Escherichia coli, indice di inquinamento da scarichi fognari. E’ un problema annoso quello di Fosso Marino, una problematica che si ripresenta puntuale ogni anno durante l’estate e che attende ancora una definitiva soluzione.
Ad inizio estate 2025 il Consorzio Vivere Vasto Marina chiese “l’apertura immediata di un tavolo per affrontare una volta per tutte i problemi strutturali legati agli scarichi a mare”. Ci fu qualche incontro. Sempre nel 2025 il Consorzio Lidi vastesi – che raggruppa quindici aziende balneari – presentò un progetto di finanza, collegato al rinnovo delle concessioni demaniali, che prevede il risanamento ambientale di Fosso Marino per un importo di 2,6 milioni di euro. Su questa proposta, stando a quanto è dato sapere, l’amministrazione non si è ancora pronunciata.
Il problema di Fosso Marino fa il paio con l’annosa criticità legata al sistema fognario, sottodimensionato alla luce dell’ espansione edilizia che ha conosciuto la città negli ultimi vent’anni. Nel frattempo il sindaco Francesco Menna ha firmato, sulla scorta delle analisi dell’Arpa (Agenzia regionale per l’ambiente), una ordinanza che fissa tre divieti di balneazione permanenti. Le zone interessate sono le foci del fiume Sinello e del Fosso Lebba e l’intero bacino del porto di Vasto.
Anna Bontempo (Il Centro)














