
Fine maggio si svolgerà in tutta Italia il “Firma Day” promosso dall’Associazione Schierarsi e dal comitato referendario per l’abolizione del finanziamento pubblico ai giornali. Centinaia di volontari, attivisti e autenticatori saranno presenti da nord a sud con banchetti, iniziative pubbliche ed eventi per consentire ai cittadini di firmare il quesito referendario.
A Vasto, Schierarsi Piazza di Vasto raccoglie firme domenica 31 maggio dalle 17:00 alle 20:00 in Piazza Diomede.
“Il Firma Day sarà un grande momento di partecipazione popolare — dichiara Alessandro Di Battista, Fondatore dell’Associazione Schierarsi — Sempre più cittadini chiedono di poter decidere direttamente su un tema che riguarda il rapporto tra informazione, politica e denaro pubblico”.
Non è una battaglia contro i giornalisti, ma per loro. Il finanziamento pubblico all’editoria sostiene editori che usano i giornali come strumenti politici e commerciali, non come veicoli di informazione seria. Questo denaro — oltre 100 milioni di euro l’anno — finisce a testate controllate da interessi privati, mentre i veri giornalisti che fanno informazione libera e indipendente non ne beneficiano.
Un giornalismo adulto non ha bisogno di sussidi. Vogliamo che i giornali vivano della fiducia dei lettori e della qualità del loro lavoro. Togliere il finanziamento pubblico agli editori impuri crea uno spazio dove il giornalismo autentico può prosperare, libero da condizionamenti politici e commerciali.
Come partecipare. Firmare questa petizione significa scegliere l’informazione libera nell’interesse di tutti. Vi aspettiamo in Piazza Diomede il 31 maggio, dalle 17:00 alle 20:00, con il vostro documento d’identità. La campagna nazionale ha già raccolto 170.000 firme su 500.000 necessarie.
Potete firmare anche:
Online: firmereferendum.giustizia.it (con SPID o Carta d’Identità Elettronica)
Nel vostro Comune: rivolgendosi direttamente agli uffici comunali per firmare presso il municipio
Ai banchetti ufficiali: scopri tutti gli eventi su bastasoldiaigiornali.it
Insieme per un’Italia con informazione libera.














