
Rinnovo delle concessioni, spiaggia libera, assenza di criteri qualitativi, sociali e ambientali nella selezione dei concessionari; mancanza di criteri e di programma di adeguamento delle concessioni esistenti; area eventi e omessa tutela del surf spot di Vignola. Sono alcuni degli aspetti su cui vertono le osservazioni presentate da Litorale Vivo e Mare Libero Aps al piano demaniale marittimo adottato dal consiglio comunale il 9 marzo 2026.
Le due associazioni hanno condensato i rilievi in un documento di 16 pagine inoltrato al sindaco di Vasto Francesco Menna, all’assessore al ramo Nicola Della Gatta, al consiglio comunale e per conoscenza al presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, al consiglio regionale e alla capitaneria di porto di Ortona. Chiedono di “emendare” il piano demaniale marittimo con le modifiche proposte; di sospendere la procedura di affidamento fino all’espletamento di una Vinca (valutazione di incidenza ambientale); di rendere pubblici ed accessibili tutti i pareri istruttori della Regione Abruzzo; di adottare, entro 180 giorni dall’approvazione definitiva del piano, il programma di adeguamento delle concessioni esistenti. Le modifiche proposte vertono, tra le altre, sul rinnovo delle concessioni – che secondo Litorale Vivo e Mare Libero Aps deve avvenire mediante procedura comparativa aperta, senza diritti di prelazione o preferenza per il titolare uscente – sulla percentuale di spiaggia libera; sull’assenza di criteri qualitativi, sociali e ambientali nella selezione dei concessionari; sull’assenza di criteri e di programma di adeguamento delle concessioni esistenti; sull’area eventi. Emendamenti vengono proposti anche sulla omessa tutela del surf spot di Vignola e sulla carenza di criteri tecnici per le aree destinate agli sport acquatici.
“L’area costiera nei pressi di Punta Vignola ospita un surf spot di rilievo, frequentato da praticanti”, scrivono le associazioni, “costituisce un’eccellenza riconosciuta della disciplina del surf da onda in Italia lungo il versante adriatico, un bene la cui eventuale compromissione sarebbe definitiva ed irreversibile, a differenza di ogni altra previsione del piano, suscettibile di futura revisione. Il piano demaniale marittimo non individua, né protegge tale spot”.
Anna Bontempo (Il Centro)















