giovedì, Giugno 18

Racanati, svolta nelle ricerche. Adesso c’è un segnale

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Svolta nelle ricerche di Domenico Racanati, il pescatore 53enne di Bisceglie disperso dal 2 aprile scorso quando il ponte sul Trigno crollò sotto la sua auto. Un magnetometro ha rilevato anomalie a 70 metri dalla foce del fiume Trigno. La Procura della Repubblica di Larino ha spiegato che l’anomalia potrebbe essere causata da un corpo metallico . E’ forse la Fiat Bravo di Domenico ? Su questo punto non v’è certezza. Servono ulteriori approfondimenti.

A scriverlo, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.
La procuratrice capo di Larino, Elvira Antonelli, ha dichiarato che il punto in cui il magnetometro terrestre in dotazione ai Carabinieri Forestali di L’Aquila ha rilevato le anomalie si trova non sotto la campata crollata del ponte, ma nel tratto terminale del fiume.
A questo punto diventa fondamentale il dragaggio del Trigno con l’impiego di adeguata strumentazione tecnica.
E’ stato convocato a tal proposito un tavolo tecnico per il prossimo 15 luglio. Elvira Antonelli ha fatto sapere che «l’attenzione della Procura è rivolta all’esigenza di agevolare le attività necessarie al consulente tecnico dell’Ufficio per la redazione della relazione di consulenza, dall’esito delle quali dipende il definitivo dissequestro dell’area oltre che alla necessità di assicurare il ripristino della viabilità interrotta e dell’ecosistema, comunque, compromesso dalle macerie e dai detriti accumulati».

Un passaggio invocato dai familiari di Racanati, che attendono da oltre due mesi il recupero della salma dell’uomo.

Ulteriori dettagli sulla notizia li trovate stamane, in edicola, sul Centro.

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