venerdì, Giugno 19

La figlia di Domenico Racanati: “Anticipate il dragaggio”

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Aspettare ancora venti giorni per sapere se e quando le macerie del ponte sul fiume Trigno saranno rimosse per la famiglia di Domenico Racanati, il pescatore scomparso dal 2 aprile dopo il crollo del ponte,  è una tortura.

La figlia Angelica a nome di tutti i familiari ha chiesto per questo di anticipare il tavolo tecnico che la procura di Larino ha deciso di convocare per il 15 luglio.

” Chiediamo che il tavolo tecnico previsto per il 15 luglio venga anticipato con la massima urgenza”, scrive Angelica .
“Dopo oltre due mesi dalla scomparsa di mio padre, Domenico Racanati, riteniamo incomprensibile dover attendere ancora settimane prima che le istituzioni coinvolte si riuniscano per affrontare una situazione che avrebbe dovuto rappresentare una priorità assoluta fin dal primo giorno. Chiediamo alla Procura e a tutti gli enti competenti un segnale concreto e immediato”.

Come noto, due giorni fa Un magnetometro ha rilevato anomalie a 70 metri dalla foce del fiume Trigno.

La Procura della Repubblica di Larino ha spiegato che l’anomalia potrebbe essere causata da un corpo metallico. E’ forse la Fiat Bravo di Domenico. Servono ulteriori approfondimenti
La procuratrice capo di Larino Elvira Antonelli ha dichiarato che il punto in cui il magnetometro terrestre in dotazione ai Carabinieri Forestali di L’Aquila ha rilevato le anomalie si trova non sotto la campata crollata del ponte, ma nel tratto terminale del fiume.
A questo punto diventa fondamentale il dragaggio del Trigno con l’impiego di adeguata strumentazione tecnica. Dragaggio che dovrebbe essere deciso il 15 luglio.

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