
Il Consorzio di Bonifica Sud interviene nel dibattito sulle richieste di annullamento dei canoni consortili per il 2026, avanzate a seguito delle criticità legate alla disponibilità della risorsa irrigua dal Consigliere Regionale Vincenzo Menna.
Comprendiamo pienamente le difficoltà che stanno vivendo alcuni agricoltori e alcune imprese del territorio, ma è necessario evitare semplificazioni e speculazioni che rischiano di aggravare ulteriormente la situazione.
Il Consorzio gestisce oltre 14.000 mila ettari irrigui tra nelle vallate del Sangro, Osento e Trigno, e grazie alla gestione della rete e ai continui interventi di manutenzione messi giornalmente in atto dai nostri tecnici, l’erogazione del servizio irriguo è stata regolarmente effettuata, pur nei limiti imposti da situazioni puntuali di degrado e vetustà degli impianti in alcuni distretti.
Parlare di un servizio che “di fatto non esiste” è un’inesattezza che rischia di creare un ingiustificato allarmismo e non rende giustizia al lavoro incessante che si sta svolgendo per salvaguardare i raccolti e i redditi delle aziende agricole.
Si tiene inoltre chiarire un punto fondamentale: il contributo di bonifica non è il pagamento di un singolo servizio, ma sostiene un sistema di opere, manutenzione e tutela del territorio che continua a garantire benefici diffusi, anche in condizioni di emergenza. Per questo motivo, non è praticabile un annullamento generalizzato dei canoni, soluzione che metterebbe a rischio la tenuta stessa dell’Ente.
Allo stesso tempo, viene confermata e ribadita la disponibilità verso gli utenti: su richiesta e previa verifica, potranno essere riconosciuti sgravi limitati alla componente irrigua nei casi di effettiva mancata erogazione del servizio, procedura da sempre in atto presso questo Ente.
Serve però una presa di responsabilità a livello politico.
Gli effetti dei cambiamenti climatici, la crisi idrica e le difficoltà del sistema irriguo non possono essere scaricate esclusivamente sull’Ente e quindi sui consorziati. Occorrono risorse, interventi straordinari e una strategia strutturale.
Da qui il richiamo diretto al ruolo delle istituzioni regionali: si invita il Consiglio Regionale e, in particolare, i rappresentanti del territorio, a farsi parte attiva per sostenere concretamente l’Ente e accompagnarlo fuori dalle attuali difficoltà, rafforzando infrastrutture e capacità di risposta del sistema agricolo.
Non servono misure demagogiche e parole che creano solo allarmismo, ma scelte serie e coraggiose per garantire un futuro sostenibile all’agricoltura e al territorio.
Questa Amministrazione Consortile ha idee chiare su come agire, ma servono strumenti e risorse.
IL PRESIDENTE DEL CONSORZIO DI BONIFICA SUD
Nicolino Torricella
foto www.piazzarossetti.it















