
Quando si parla di postura, spesso ci si focalizza sulla schiena, trascurando il ruolo dei piedi. Eppure, gli strumenti come i plantari in gel anatomici, progettati per migliorare l’appoggio e favorire un corretto allineamento del corpo, possono offrire un sostegno in più nella vita quotidiana.
Questo perché, come affermato sul sito ufficiale del Gruppo San Donato, l’appoggio plantare si rivela “uno dei principali punti di contatto tra il corpo umano e l’ambiente.”
È comune che un’alterazione in tale parte del corpo abbia ripercussioni sulla totalità della postura, fungendo da base per conseguire adattamenti compensativi che interessano muscoli, articolazioni e via dicendo.
Ecco allora che prestare attenzione all’appoggio del piede diventa fondamentale a ogni età, tanto tra chi fa sport quanto in chi invece denota uno stile di vita maggiormente sedentario.
Vediamo dunque perché tutto parte dal piede e dal suo appoggio, quando si parla di postura e benessere, nonché il ruolo dei plantari come supporto per garantire un allineamento migliore.
Il ruolo del piede a livello posturale
Stabilità ed equilibrio: è questo il ruolo svolto dai piedi a livello posturale, specialmente quando si sta in movimento. Ed è per tale ragione che mantenerli in salute diventa essenziale prima di tutto in chiave preventiva, così da limitare dolori e fastidi, migliorando l’allineamento del corpo e riducendo il rischio di problematiche muscolo-scheletriche.
Le alterazioni posturali correlate al piede e a un suo appoggio scorretto
Secondo quanto riportato sul portale del Gruppo San Donato, “circa il 60% della popolazione adulta presenta alterazioni dell’appoggio plantare nel corso della vita, con una prevalenza maggiore tra i soggetti oltre i 65 anni, dove la percentuale può superare il 75%.”
A essere maggiormente interessati da tale fenomeno sarebbero i soggetti di sesso femminile con un’età compresa tra i 45 e i 70 anni, complice l’uso di calzature poco adeguate e a fronte del sopraggiungere di cambiamenti di natura ormonale.
Quando il piede non viene appoggiato in maniera corretta, infatti, è facile subentrino delle alterazioni a livello posturale, a fronte di compensi e squilibri che interessano in particolare la schiena, il bacino, le ginocchia e le anche.
Tutto questo con conseguenze spiacevoli e nocive in linea generale, alla luce di uno sforzo superiore al normale per articolazioni e muscoli. Si assiste, sostanzialmente, a una progressiva alterazione della postura: una condizione da prevenire il più possibile e nella maggior parte dei casi asintomatica.
Se però trascurata, è facile che sopraggiungano in maniera improvvisa dolore e limitazioni che sono poi alla base di disturbi posturali.
Uso dei plantari anatomici e benessere del piede
Premesso che esistono diverse attività fisiche che è possibile praticare per il benessere del piede, è da valutare con attenzione l’adozione di plantari anatomici, per la quale può valere la pena, a tutte le età e in base al proprio stile di vita, confrontarsi con un podologo o un tecnico ortopedico.
Si tratta di uno strumento che contribuisce al miglioramento dell’intera struttura corporea in quanto va ad agire proprio sull’appoggio del piede.
Esistono diverse tipologie di plantari, inclusi quelli estraibili, particolarmente validi per l’estate perché fruibili su molteplici calzature. Permettono di far riposare il piede, assicurando un appoggio più equilibrato.
Precisiamo che l’uso dei plantari non si sostituisce al prendersi cura del benessere dei propri piedi attraverso l’attività fisica e più in genere ad abitudini virtuose legate allo stile di vita: si inserisce in questo contesto, risultando un di più in chiave di benessere generale.















