
E’ iniziato il conto alla rovescia per i cantieri finanziati con fondi Pnrr. Alla scadenza naturale del 30 giugno per la riconsegna delle opere, si sono aggiunte alcune provvidenziali proroghe che hanno fatto slittare il termine al 31 agosto, come stabilito dal Ministero dell’Istruzione e del merito che di recente ha emanato delle linee guida agli enti locali su scala nazionale per la conclusione degli interventi e la rendicontazione finale.
A beneficiarne sarà a scuola media Paolucci (3,3 milioni di euro) demolita e poi ricostruita con una forma circolare. L’edificio scolastico doveva essere ultimato entro il 31 marzo 2026, ma grazie a due proroghe richieste dalla ditta appaltatrice e concesse dal Comune la riconsegna è slittata e ora l’impresa ha a disposizione altri due mesi per completare i lavori.
Questo è il cantiere che ha presentato maggiori criticità. L’abbattimento dell’edificio era iniziato il 19 settembre 2024, mentre il fine lavori era fissato per giugno 2026. La nuova scuola ha dimensioni più ridotte rispetto a quella demolita, un giardino interno, aule laboratoriali e ampi spazi comuni pensati per le attività didattiche.
“L’edificio all’interno è completamente finito”, spiega l’assessore ai lavori pubblici, Licia Fioravante, “ la proroga ci servirà per ultimare le opere di rifinitura, lo smontaggio delle impalcature e le opere che riguardano l’adeguamento e la sistemazione del giardino circostante”.
E’ invece andata avanti senza intoppi la ristrutturazione dell’ex asilo Carlo Della Penna (3 milioni di euro), donato negli anni Cinquanta dall’omonimo mecenate vastese emigrato in Argentina e destinato a diventare Polo dell’infanzia. I lavori, iniziati ad aprile 2024, sono consistiti nell’abbattimento del fabbricato e nella sua ricostruzione, conservando però la struttura originaria e gli elementi architettonici che lo caratterizzano.
L’edificio è “Nearly zero energy building”, cioè ad alte prestazioni energetiche, con pannelli solari e tetto in legno. Nei mesi scorsi l’impresa ha provveduto alla ricollocazione di un grande pannello in bronzo presente in origine sulla parete frontale esterna, opera dello scultore Ennio Manfrini, raffigurante “Il trionfo del lavoro”. Il cronoprogramma per questo cantiere è stato rispettato. L’edificio è composto di due parti strutturali autonome ed indipendenti tra di loro. In un’ala verrà ospitata la scuola dell’infanzia, con cinque sezioni. L’altra ala è adibita a nido.
Non ci sono scadenze pressanti invece per l’edificio di via Naumachia, nel centro storico, destinato a diventare, dopo gli interventi di demo-ricostruzione, un Polo sociale. Quel finanziamento che in origine era con fondi Pnrr pari a 2,3 milioni di euro, è poi confluito in uno stanziamento ministeriale.
“Lo stesso Ministero ha concesso una proroga per la ultimazione dei lavori molto più lunga prevista in questo caso per il 2029”, precisa la vice sindaca, “sicuramente l’amministrazione comunale di Vasto non intenderà prendersi tutto questo tempo per terminare l’edificio che è in uno stato di realizzazione molto avanzato. Attualmente sono in corso di esecuzione le opere per la realizzazione degli impianti interni. Contiamo di ultimare l’edificio alla fine del 2026”.
Anna Bontempo (Il Centro)

















