martedì, Giugno 30

Alcune associazioni sul Parco Trave: “Occasione mancata per la città”

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In merito all’assegnazione in comodato d’uso gratuito dell’area del Parco Trave all’associazione sportiva dilettantistica Task Force Delta – gruppo operativo software, Konsumer Italia – sede di Vasto, per voce del responsabile avv. Alessandro Scampoli, con le altre associazioni firmatarie della presente, intende esprimere alcune riflessioni che riteniamo necessarie nel dibattito pubblico aperto dalle dichiarazioni dell’assessore all’Ambiente.

Prendiamo atto del fatto che all’avviso pubblico promosso dall’Amministrazione comunale sia pervenuta una sola manifestazione di interesse e comprendiamo le difficoltà organizzative e gestionali che il Comune dichiara di affrontare nella manutenzione delle aree verdi. Tuttavia, riteniamo che la questione non possa essere ridotta esclusivamente al tema della partecipazione o della disponibilità delle associazioni.

Il punto centrale è un altro: Vasto oggi non dispone di un vero grande parco urbano pubblico, strutturato e pienamente fruibile, capace di rappresentare uno spazio di aggregazione, socialità, sport, benessere e connessione ecologica per cittadini e visitatori, come ben evidenziato dalle associazioni scriventi nel corso dei recenti incontri pubblici sul consumo del suolo.

Proprio il Parco Trave avrebbe dovuto diventare questo: il grande parco della città, un’infrastruttura verde capace di collegare il centro urbano con il litorale, ricucendo il rapporto tra la città alta e la costa e offrendo finalmente a famiglie, bambini, anziani e sportivi uno spazio pubblico di qualità.

Per questo motivo desta perplessità il fatto che, invece di avviare un progetto strutturale di riqualificazione e valorizzazione dell’area, si sia scelta una soluzione temporanea che nasce dall’emergenza manutentiva e non da una visione urbanistica e ambientale di lungo periodo.

A ciò si aggiunge un ulteriore elemento che merita una riflessione pubblica: la reale fruibilità del Parco da parte dell’intera collettività. Se, come dichiarato dal responsabile dell’associazione assegnataria, l’area sarà oggetto di perimetrazione anche per esigenze di sicurezza connesse alle attività previste, si pone inevitabilmente il tema del mantenimento della natura di bene pubblico aperto e accessibile.

La questione non riguarda la legittimità dell’attività associativa né l’impegno di chi si rende disponibile alla manutenzione dell’area, ma il raggiungimento dello scopo pubblico del bene. Un parco urbano, per definizione, dovrebbe garantire una fruizione ampia, inclusiva e generalizzata, senza limitazioni tali da trasformarlo in uno spazio utilizzabile solo in determinati momenti o da specifiche categorie di utenti.

Se l’accessibilità viene limitata da recinzioni, utilizzi dedicati o esigenze organizzative, il rischio è che non venga realizzato l’obiettivo dichiarato dall’Amministrazione di restituire pienamente il Parco ai cittadini, ma che si determini una disponibilità parziale del bene, incompatibile con la funzione che un grande spazio verde urbano dovrebbe svolgere.

Le dichiarazioni dell’assessore Barisano evidenziano la carenza di risorse e personale per la gestione del verde pubblico. È una difficoltà reale, ma proprio per questo sarebbe stato opportuno concentrare finalmente gli investimenti sulle aree realmente accessibili e strategiche per la vita quotidiana dei cittadini.

Nell’ultimo periodo il Comune ha reperito risorse per acquisire nove ettari di terreno in località Punta Penna, area agricola che, allo stato attuale, non risulta concretamente fruibile dalla cittadinanza come spazio pubblico urbano (dista 9 Km dal centro cittadino!). È legittimo domandarsi se quelle stesse risorse non avrebbero potuto essere indirizzate prioritariamente verso il recupero e la trasformazione del Parco Trave in uno dei grandi polmoni verdi cittadini che Vasto attende da decenni, ciò alla luce anche di quanto dichiarato nel 15 maggio 2023 dal Sindaco, dall’Assessore all’Ambiente e da Legambiente Abruzzo a Vasto Web (https://vastoweb.com/2023/05/attualita/piantati-1000-alberi-in-via-trave-parco-che-si-affaccia-sul-mare-fruibile-ai-cittadini/) e in contrasto con la situazione odierna. Allora l’area veniva presentata come un polmone verde pubblico, destinato alla libera fruizione dei cittadini. Oggi, invece, dopo un periodo di abbandono (con rovi e alberelli secchi) l’area ha assunto un utilizzo ben diverso da quello annunciato. Ricordare quegli impegni è importante, perché la coerenza tra parole e fatti è un dovere nei confronti della comunità.

La cura del territorio non può limitarsi alla gestione del degrado: deve partire da una scelta politica chiara su quale idea di città si intenda costruire. Konsumer Italia, insieme alle altre associazioni firmatarie, auspica che questa assegnazione non rappresenti il punto di arrivo, ma solo una fase transitoria e che l’Amministrazione apra quanto prima un confronto pubblico con cittadini, associazioni, professionisti e portatori di interesse per definire un progetto organico del Parco Trave, restituendo alla città uno spazio realmente inclusivo, accessibile e coerente con la sua vocazione ambientale e paesaggistica.

Alessandro Scampoli
Responsabile Konsumer Italia – Sede di Vasto

Davide Aquilano

Presidente di Italia Nostra del Vastese

Mercurio Saraceni

Presidente Pro loco di Vasto

Stefano Taglioli del Gruppo Fratino Vasto

 

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