domenica, Luglio 5

48enne di Vasto morì in ospedale dopo l’intervento. Il Tribunale di Chieti condanna quattro medici

Condividi

È morta otto anni fa nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Renzetti di Lanciano, ultima tappa del suo calvario, dopo una settimana di sofferenze, prima a Vasto poi a Ortona.

I medici del presidio sanitario frentano hanno cercato in tutti i modi di salvarla ma non ci sono riusciti. Quando la paziente, Elisabetta Gonnella, 48 anni, di Vasto, era arrivata a Lanciano da Ortona, le sue condizioni erano già disperate.

Giovedì il tribunale di Chieti ha condannato 4 medici, due di Vasto e due Ortona a 4 mesi di reclusione ciascuno e al risarcimento del danno. I primi per non aver informato a dovere i colleghi di Ortona delle condizioni della signora, i secondi per avere sottoposta la paziente ad una prativa assolutamente vietata per le sue condizioni e risultata poi letale.

I familiari costituitisi parte civile a assistiti dagli avvocati Nicola Molino e Stefania Pezzullo, hanno deciso di devolvere la somma che otterranno come risarcimento in beneficienza ad una struttura che sarà intitolata ad Elisabetta Gonnella.

L’indagine è stata lunga e approfondita. La Procura di Chieti, coordinata all’epoca dal magistrato Francesco Testa, ha voluto fare chiarezza sulla morte della donna e ha aperto un fascicolo. Il procedimento è stato portato avanti dal sostituto procuratore Giuseppe Falasca. A chiarire molti aspetti è stata l’autopsia.

Tutti i dettagli sulla notizia, a firma di Paola Calvano, li trovate nell’edizione odierna, domenica 5 luglio, del quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.

foto archivio Il Centro che ringraziamo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.