lunedì, Luglio 6

Emergenza acqua, CIA Chieti-Pescara: “Il futuro del comparto idrico è a un bivio, serve la massima responsabilità istituzionale”

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Mettere in sicurezza il servizio irriguo, salvaguardare le produzioni e garantire certezze economiche alle imprese agricole del territorio. Con questi obiettivi prioritari, CIA Chieti-Pescara riafferma con fermezza il proprio sostegno al percorso di risanamento e rilancio avviato dall’attuale governance del Consorzio di Bonifica Centro.

La posizione dell’associazione è stata ribadita oggi, 6 luglio 2026, a Pescara nel corso della conferenza stampa convocata dal Consorzio. All’incontro hanno preso parte il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale Daniele D’Amario, i sindaci dei Comuni del comprensorio consortile, le organizzazioni professionali agricole e le organizzazioni sindacali.

 

Al centro del confronto, il nuovo piano industriale 2026-2028 per la sostenibilità dell’ente. Per CIA Chieti-Pescara si tratta di uno snodo cruciale: l’attuale situazione finanziaria è il risultato di criticità storiche e stratificate nel tempo, che richiedono un’azione di sistema e non possono essere imputate all’amministrazione in carica.

“L’acqua è l’infrastruttura primaria della nostra agricoltura – dichiara Domenico Bomba, presidente di CIA Chieti-Pescara – e la gestione della risorsa idrica rappresenta una priorità strategica non più rinviabile. Il Consorzio di Bonifica Centro è un ente fondamentale per erogare servizi essenziali e preservare l’equilibrio del territorio. Sosteniamo il lavoro del Consorzio, che si sta facendo carico di una situazione complessa per costruire basi solide di sviluppo”.

Un rilancio concreto che, come sottolineato anche dal presidente del Consorzio Enisio Tocco, necessita ora di una sponda istituzionale immediata, attraverso lo stanziamento di risorse dedicate da parte degli uffici regionali.

“Le criticità accumulate negli anni richiedono uno sforzo collettivo – conclude il presidente Bomba – e il peso di questi fardelli storici non può ricadere esclusivamente sulle spalle delle aziende agricole. Chiediamo una chiara assunzione di responsabilità condivisa. Sostenere il Consorzio significa difendere il lavoro dei nostri produttori, l’ambiente e la sicurezza idraulica di tutto l’Abruzzo”.

 

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