martedì, Luglio 7

Con la scomparsa di Maria Letizia Palucci Vasto perde una protagonista che ne ha valorizzato l’identità e le tradizioni

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Ci sono persone che, quando se ne vanno, portano via con sé un pezzo della nostra vita. Con la scomparsa di Maria Letizia Palucci, Vasto perde una protagonista che ne ha valorizzato l’identità e le tradizioni. Io perdo anche uno dei volti più belli della mia giovinezza.

L’ho conosciuta a metà degli anni Settanta, a Santa Maria e nell’Azione Cattolica. Io ero un ragazzo di diciassette anni, lei una donna di grande personalità, intelligente, forte, indipendente. Fu lei a coinvolgere me e altri giovani, Michelina Bassi, Antonietta Baiocco, Peppino Palazzo e altri, nella messa in scena della commedia dialettale di Luigi Anelli “Creste gna vaite accusci pruvaite”.
Maria Letizia mi affidò (non so perché proprio a me) il ruolo del protagonista: se non ricordo male, un calzolaio angosciato dalla moglie. Io non avevo mai fatto teatro, ma seppe trasmettermi sicurezza e trasformare un ragazzo timido in un attore per una stagione. Tra noi nacque subito una straordinaria sintonia. Con pazienza mi insegnò non solo una parte, ma anche la disciplina, la passione e la magia del palcoscenico. Insomma, vide qualcosa in me che io non vedevo.
Con me c’era sempre Nicola Bellafronte, l’amico più caro. Non aveva una parte, ma era sempre lì, non riusciva a stare lontano da quel gruppo. Maria Letizia lo capì subito, aveva un intuito felino e geniale, e così lo nominò lì per lì “aiuto regista”. Nicola ne fu felicissimo. Ancora oggi, ripensandoci, sorrido: era entrato così nella parte che divenne il mio “acting coach”, come si dice oggi. Mi piace che il ricordo di Maria Letizia riporti con sé anche quello di Nicola.
Per settimane ci ritrovammo ogni pomeriggio a provare. Oggi capisco che non stavamo soltanto preparando uno spettacolo, stavamo costruendo ricordi che ci avrebbero accompagnato per tutta la vita.
Lei aveva un dono raro: sapeva far sentire ogni persona importante. Sapeva unire, incoraggiare, trasmettere entusiasmo.
Questo era il suo modo di essere. Lo stesso che l’ha portata a compiere uno dei gesti più belli: donare il villino di San Lorenzo all’A.R.D.A. Un atto di straordinaria generosità che continuerà a parlare di lei molto più di qualsiasi parola.
Oggi non saluto soltanto un’amica. Saluto una donna che ha lasciato un segno nella nostra comunità e nella mia vita. Con lei se ne va una stagione bellissima di me, ma restano i pomeriggi delle prove, le risate, l’emozione del sipario che si apriva e la gratitudine per aver incontrato una persona capace di cambiare, con semplicità, il cammino degli altri.

I funerali avranno luogo mercoledì 8 luglio, alle 11.30,  nella parrocchia di Santa Maria Maggiore a Vasto, muovendo dall’ospedale civile di Vasto.

Angelo Bucciarelli

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