
Cambia proprietà la storica Galleria commerciale De Parma, nel cuore dell’antico borgo. L’immobile è stato acquistato da un imprenditore vastese che ha scelto di investire nel centro storico, una zona della città, un tempo cuore pulsante di Vasto, che nel corso degli anni si è andato man mano svuotando.
L’operazione immobiliare è stata messa a segno dall’Agenzia Gabetti che circa un anno fa ha messo in vendita lo stabile ristrutturato alla fine degli anni Ottanta e adibito a galleria commerciale. Non si conoscono i dettagli della compravendita, né se il nuovo proprietario sia intenzionato a cambiare la destinazione d’uso dello storico fabbricato che potrebbe essere trasformato in struttura ricettiva (Hotel e B&B) o in mini-appartamenti.
Le due opzioni erano infatti indicate nell’avviso della agenzia immobiliare che ha ottenuto l’incarico per la vendita dai precedenti proprietari, i quali ebbero la lungimiranza di trasformare l’edificio in Galleria. Ma erano altri tempi: oggi i centri storici risentono di dinamiche complesse: i negozi di abbigliamento chiudono e vengono sostituiti, nella migliore delle ipotesi, da attività di ristorazione o da Bed & Breakfast, settore che a Vasto ha conosciuto un vero e proprio boom.
Nella Galleria De Parma – 700 metri quadri coperti e 315 metri quadri di aree scoperte – sono presenti attualmente diverse attività che hanno un contratto di locazione. L’immobile, progettato e realizzato oltre quarant’anni fa, dopo la ristrutturazione di un palazzetto nobiliare di proprietà della coppia Giuditta De Benedictis e Temistocle D’Ettorre. si sviluppa su due livelli: al piano terra ci sono un bar e una vineria, al primo piano ci sono una oreficeria e una argenteria, un negozio di parrucchiere e una sartoria.
I due piani sono collegati tra loro attraverso una scalinata interna e scivoli per l’accesso ai disabili, coperti da pensiline.
Per alcuni commercianti del centro storico, quelli che “coraggiosamente” continuano a tenere aperte le loro attività, la vendita della Galleria de Parma è uno degli ultimi atti dell’agonia del centro storico. Ma è una tesi non condivisa dall’amministrazione comunale.
“I negozi ci sono”, sostiene Licia Fioravante, assessore al commercio, “sono pochi i locali vuoti. Tra l’altro al Suap (sportello unico delle attività produttive, ndc), sono arrivate diverse richieste per nuove aperture. Non registro dati di forte crisi. E’ vero però che i negozi di abbigliamento risentono della esplosione dell’e-commerce che sta mettendo a dura prova le attività. La gente preferisce acquistare on line, invece di recarsi nel negozio di vicinato”, chiosa la vice sindaca.
In questi anni sono state tante le attività commerciali che hanno chiuso i battenti nel centro storico, alcune dopo 80 anni di onorato servizio.
Anna Bontempo (Il Centro)

















