sabato, Luglio 11

Piano demaniale, sono solo 63 le osservazioni arrivate in Municipio

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Chi si aspettava una “valanga” di osservazioni al piano demaniale marittimo comunale è rimasto deluso. Sono 63 quelle arrivate in Comune allo scadere dei termini, metà delle quali presentate da cittadini che hanno aderito all’appello del Comitato per la tutela del territorio.

Il documento di programmazione del litorale licenziato il 9 marzo scorso dal consiglio comunale prevede,  nel tratto che dalla statua della Bagnante arriva  fino alla Grotta del Saraceno, concessioni turistico-ricreative per strutture ricettive e altre forme di utilizzo. Si tratta di uno degli ultimi tratti di costa ancora naturali, caratterizzati da scogliere, calette e spiagge libere, riconosciuti per l’elevato valore ambientale, paesaggistico, storico e identitario. Per i cittadini che hanno presentato le osservazioni la scogliera deve restare libera ed accessibile.

Le altre osservazioni – che ora sono all’esame degli uffici comunali – sono state presentate da imprenditori turistici, dalle associazioni  e dal Consorzio di balneatori Lidi vastesi che raggruppa 15 aziende balneari. Fai il paio con questa iniziativa la petizione on line lanciata dal Comitato che, in poche settimane,  ha superato la soglia delle 2.000 firme. L’obiettivo, anche in questo caso, è la tutela della bellissima scogliera vastese molto frequentata da chi, alla spiaggia attrezzata, preferisce di gran lunga quella selvaggia. 

“Aver superato il traguardo delle 2mila firme  conferma la forte sensibilità della cittadinanza verso la tutela di uno dei luoghi più preziosi del patrimonio naturale della città”, commenta il sodalizio, “la raccolta firme era stata promossa con l’obiettivo di chiedere la salvaguardia del tratto di costa del litorale nord di Vasto, compreso tra il monumento alla Bagnante e la Grotta del Saraceno, oggi interessato dalle nuove previsioni contenute nello strumento di pianificazione del litorale adottato dal consiglio comunale il 9 marzo 2026.

Le oltre duemila adesioni rappresentano un chiaro segnale della volontà dei cittadini di preservare uno degli ultimi tratti di costa ancora completamente naturali, caratterizzato da scogliere, calette e spiagge libere, privo di edificazioni e riconosciuto per il suo elevato valore ambientale, paesaggistico, storico e identitario”.

La petizione, rivolta al sindaco Francesco Menna e al consiglio comunale, chiede l’eliminazione delle nuove concessioni turistico-ricreative per strutture ricettive e le altre forme di concessioni demaniali previste sulle scogliere del litorale nord, la tutela integrale dell’area e la ripresa del percorso per l’istituzione della Riserva Naturale Regionale di Casarza, già deliberata dal Consiglio Comunale nel gennaio 2021, ma il cui iter non è stato mai completato.

Anna Bontempo (Il Centro)

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