lunedì, Luglio 13

In tanti a Torrebruna per l’incontro sulle truffe, Prospero: “La prevenzione protegge i cittadini”

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Una sala attenta e partecipe ha accompagnato, venerdì pomeriggio, l’incontro informativo “Occhi aperti – Insieme contro le truffe digitali”, ospitato nell’ex sede della Comunità Montana di Torrebruna.

L’iniziativa, nuovo appuntamento del percorso Io non ci casco – Inganni online e raggiri quotidiani, è stata promossa dalla BCC Abruzzi e Molise in collaborazione con l’Osservatorio Regionale della Legalità e il Comune di Torrebruna con l’obiettivo di fornire ai cittadini indicazioni utili per riconoscere i tentativi di truffa e affrontare con maggiore consapevolezza le insidie che possono nascondersi dietro telefonate, messaggi, e-mail e comunicazioni apparentemente affidabili.

La partecipazione riscontrata ha confermato quanto il tema delle truffe, soprattutto digitali e telefoniche, sia ormai percepito come una questione concreta di sicurezza quotidiana. I raggiri, infatti, utilizzano strumenti sempre più evoluti e modalità capaci di riprodurre il linguaggio, i numeri telefonici e perfino l’identità grafica di banche, enti e aziende. Oltre all’inganno, entra in gioco la manipolazione psicologica perché facendo pressione sulla vittima con una finta urgenza, i truffatori la costringono a fornire informazioni personali prima che possa rendersi conto della trappola.

Ad aprire l’incontro sono stati i saluti del sindaco di Torrebruna, Francesco Troilo, del consigliere comunale Guido Colella e del presidente della BCC Abruzzi e Molise, Vincenzo Pachioli.

A entrare nel dettaglio delle frodi bancarie e online è stato il direttore generale della BCC Abruzzi e Molise, Fabrizio Di Marco, che ha illustrato le modalità più diffuse utilizzate dai truffatori. Tra queste, messaggi contenenti collegamenti ingannevoli, telefonate effettuate da numeri che sembrano autentici e richieste di codici di sicurezza presentate come necessarie per bloccare operazioni inesistenti.

Il direttore ha ricordato che banche e operatori affidabili non chiedono ai clienti di fornire password o codici personali attraverso telefonate, messaggi o e-mail. Davanti a una richiesta insolita è quindi opportuno interrompere il contatto, non aprire eventuali collegamenti e rivolgersi direttamente alla propria filiale attraverso i canali ufficiali.

L’incontro ha evidenziato quanto sia importante non agire d’impulso, prendersi del tempo, confrontarsi con una persona di fiducia e verificare l’autenticità della chiamata.

«Paura, fretta e fiducia sono le vulnerabilità su cui fanno leva le truffe. Per contrastarle – ha dichiarato il consigliere regionale e presidente dell’Osservatorio Regionale della Legalità, Francesco Prospero – occorre imparare a riconoscere i meccanismi con cui i malintenzionati cercano di condizionare le nostre decisioni. Creare cittadini più consapevoli significa ridurre lo spazio d’azione dei truffatori. Continueremo quindi a sostenere e a promuovere momenti di confronto come quello di Torrebruna, affinché la sicurezza diventi una responsabilità condivisa e accessibile a tutti».

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