martedì, Luglio 14

Lettera aperta agli Amministratori comunali di Vasto ad un anno dall’inaugurazione del canile

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Gentili Amministratori comunali,

mi sia consentito, in questi torridi giorni d’estate, di sottoporre alla Vostra attenzione una situazione che da tempo mi toglie la serenità e che merita, a mio giudizio, un intervento urgente. Non lo chiedo per interesse personale, ma nel nome di quei valori che misurano il grado di civiltà di una comunità: il rispetto per la vita, la responsabilità verso i più fragili e la cura del bene comune.

Il nuovo canile comunale di Vasto è stato atteso per anni e anni. Finalmente il 14 luglio 2025, esattamente un anno fa, è stato inaugurato in località Cipraneto con una cerimonia solenne, alla presenza delle massime autorità e con il tradizionale taglio del nastro. Tuttavia per gli operatori del canile e per i volontari come me quel giorno non ha segnato l’inizio di una nuova storia: abbiamo potuto trasferire i nostri amati cani nella nuova struttura soltanto il 29 dicembre 2025 ma, come si suol dire, meglio tardi che mai. Da allora, però, le criticità si sono manifestate una dopo l’altra.

Oggi nel canile non esiste un solo albero capace di offrire ombra ai cani che, in queste torride giornate estive, sono costretti a sopportare temperature insostenibili senza alcun riparo naturale. Mancano perfino semplici rubinetti da cui attingere acqua per riempire piccole vasche nelle quali possano trovare un minimo di refrigerio. Sono presenti, infatti, soltanto gli attacchi delle idropulitrici, inutilizzabili per questo scopo.

Le reti installate nei recinti si sono rivelate inadeguate: molti cani le hanno già rotte mordendole e, per motivi di sicurezza, non possono più accedere agli spazi esterni ai box, vedendo ulteriormente limitato il loro movimento. Il cancello d’ingresso della struttura è rotto da mesi e viene tenuto chiuso con una catena. Le porte dei box si sono deformate e spesso si aprono con estrema difficoltà. Le pareti mostrano già evidenti segni di deterioramento.

A tutto questo si aggiunge un problema gravissimo: manca una recinzione perimetrale adeguata. Questo significa che operatori del canile e volontari non possono portare fuori i cani per una semplice passeggiata, perché molti riescono a superare il muretto di confine e finiscono in strada, mettendo a rischio la propria vita e quella degli automobilisti.

Nel frattempo la situazione del randagismo continua ad aggravarsi. Ogni settimana arrivano nuove segnalazioni di cuccioli abbandonati nelle campagne, aumentano le rinunce di proprietà e il numero di animali da accogliere cresce costantemente. Chi vive il canile ogni giorno assiste con dolore a una realtà sempre più difficile da gestire.

Noi volontari, unitamente agli instancabili operatori del canile, continueremo a fare la nostra parte, come abbiamo sempre fatto. Continueremo a donare tempo, energie e affetto senza chiedere nulla in cambio, ma il volontariato non può e non deve sostituirsi alle responsabilità delle istituzioni. Per questo Vi chiediamo di intervenire con la massima urgenza.

Chiediamo la riparazione del cancello di accesso alla struttura; la piantumazione di alberi e la realizzazione di adeguate zone d’ombra; il ripristino delle reti rotte e di spazi di sgambamento; l’installazione di punti acqua facilmente utilizzabili; la realizzazione di una recinzione perimetrale sicura che consenta ai cani di uscire senza rischi.

Un canile non è soltanto un edificio. È il luogo in cui una comunità dimostra quanto sia capace di prendersi cura di chi non ha voce. Gli animali non votano, non protestano, non scrivono lettere. Dipendono completamente dalla sensibilità degli esseri umani. Per questo sentiamo il dovere morale di parlare noi per loro.

Confidiamo che questa richiesta venga ascoltata come un appello sincero e costruttivo, affinché il canile di Vasto possa diventare davvero ciò che tutti avevamo sperato: un luogo dignitoso, sicuro e rispettoso della vita, se non proprio “il canile più moderno e importante dell’Abruzzo fino alla Sicilia”, come ebbe a dichiarare il Sindaco in occasione dell’inaugurazione della struttura.

La civiltà di una città non si misura soltanto dalle opere che inaugura, ma soprattutto dalla cura con cui le mantiene e dall’attenzione che riserva agli esseri più indifesi.

Con fiducia,

Paola Cerella, volontaria del canile di Vasto

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