martedì, Luglio 21

Intervista a Il Piccolo: come prende forma un progetto d’interni d’alta gamma

Condividi

L’arredo di una casa prende forma attraverso scelte precise, capaci di dare un senso ai volumi e valorizzare ogni singolo metro quadro. Quando l’esigenza supera la proposta standard dei cataloghi industriali, la progettazione si sposta verso la totale personalizzazione. Sviluppare un ambiente da zero richiede lo studio delle murature, delle altezze e dei punti di luce, elementi strutturali con cui ogni arredo deve integrarsi perfettamente.

Milano, il punto di riferimento per questo tipo di realizzazioni d’eccellenza e per il contract internazionale fa capo a uno showroom specifico.

Per capire come nasce un arredo su disegno, abbiamo fatto una chiacchierata con il team di Il Piccolo architettura d’interni, una realtà capace di seguire ogni fase del progetto, dal primo schizzo su carta alla produzione in falegnameria, fino al montaggio finale nelle case più belle del mondo.

Come si traduce l’idea di lavorazione sartoriale quando si decide di progettare l’arredamento di un’abitazione intera?

Lavorare in modo sartoriale richiede l’azzeramento di ogni soluzione predefinita. Partiamo dallo studio approfondito dello spazio fisico e dalle abitudini reali del committente. Ogni millimetro riceve attenzione in funzione delle luci naturali, dei passaggi e delle necessità quotidiane di chi abiterà quelle stanze. Progettare su misura richiede una fase di ascolto molto lunga, utile a mettere a fuoco i desideri e lo stile di vita del cliente. Da quel momento inizia lo sviluppo dei disegni tecnici: ogni elemento, dalle boiserie alle armadiature, fino ai dettagli dei complementi, viene tracciato da zero per integrarsi perfettamente nelle volumetrie della casa.

La vostra realtà gestisce direttamente i laboratori e la produzione artigianale. Quanto conta questo controllo diretto sulla manifattura per assicurare la qualità del prodotto finito?

Avere il controllo sulla produzione garantisce che l’idea iniziale del progettista mantenga la sua integrità durante la realizzazione. Quando un disegno passa dallo studio alla falegnameria, inizia un dialogo stretto tra competenze diverse. Gli ebanisti e gli artigiani sanno come si comporta il legno, come accostare le venature e come risolvere i nodi strutturali più complessi. Questo interscambio continuo permette di perfezionare ogni minimo dettaglio prima della posa in opera. Seguire internamente la falegnameria e la lavorazione dei metalli o delle pietre previene i difetti di esecuzione tipici delle produzioni delegate a fornitori esterni.

All’interno del vostro showroom di Milano convivono pezzi dei grandi marchi del design e realizzazioni su vostro disegno. Come si trova il giusto equilibrio tra questi elementi?

Il segreto sta nel dare a ciascun elemento il giusto respiro all’interno della stanza. I pezzi storici del design industriale possiedono una forza visiva definita e richiedono spazio. Le nostre realizzazioni su disegno nascono per fare da cornice o da legante a questi elementi. Una parete attrezzata su misura può accogliere un’architettura domestica lasciando che una poltrona d’autore o un tavolo storico diventino i protagonisti visivi dell’ambiente. Equilibrio significa creare armonia, studiando palette cromatiche e textures capaci di far dialogare il mobile artigianale con l’oggetto di serie.

Gestite molti progetti di contract e residenze di lusso all’estero. Come cambiano le richieste e l’approccio al su misura in base alle diverse culture dell’abitare?

Ogni paese esprime una sensibilità specifica verso l’uso degli spazi e dei materiali. Nei mercati del Medio Oriente o dell’Asia si riscontra una preferenza per ampi spazi di rappresentanza, con materiali ricchi come marmi rari, metalli lavorati e finiture lucide. In Nord Europa l’attenzione si sposta sulla pulizia delle linee, sull’uso di legni chiari e sulla totale funzionalità a scomparsa. Portare il saper fare italiano all’estero richiede la flessibilità di interpretare queste esigenze culturali preservando la cura del dettaglio. La capacità di adattamento rappresenta la vera forza del custom made internazionale.

Legno, pietra, metalli e tessuti: quali criteri guidano la selezione delle materie prime destinate a durare nel tempo?

La scelta del materiale dipende dalla sua funzione e dalla luce della stanza. Selezioniamo essenze lignee stabili, capaci di invecchiare bene, e marmi scelti direttamente in cava per verificare la continuità delle venature. La durabilità unisce la resistenza fisica alla tenuta estetica. Un materiale nobile lavorato correttamente acquista fascino con il passare degli anni, sviluppando una patina che racconta la vita della casa. Privilegiamo i materiali autentici proprio per la loro profondità visiva e per la loro naturale risposta al tatto.

In conclusione

Dalle parole del team emerge chiaramente come il lavoro dello showroom milanese vada oltre la semplice vendita di mobili. Progettare su misura richiede una combinazione di ascolto, precisione tecnica e sensibilità culturale, qualità indispensabili per gestire la complessità dei grandi cantieri internazionali.

La vera forza del marchio si esprime proprio in questa doppia anima, ovvero la capacità di dialogare con i grandi designer del mondo unita alla padronanza tecnica della falegnameria tradizionali, un binomio che permette di restituire a ogni abitazione il suo carattere più autentico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.