venerdì, Luglio 17

Allagamenti a Vasto Marina, Francesco Prospero: “In Vigilanza emersi i compiti del Comune”

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Cause degli allagamenti, competenze dei diversi enti e interventi necessari per mettere in sicurezza via Spalato e la Statale 16. Sono stati questi i temi affrontati nella giornata di ieri a L’Aquila dalla Commissione di Vigilanza del Consiglio regionale, riunita nella Sala Gabriele D’Annunzio del Palazzo dell’Emiciclo, su richiesta del consigliere Francesco Prospero per fare chiarezza sulle criticità che da tempo interessano Vasto Marina.

Nel corso dell’audizione sono stati ascoltati i rappresentanti di Anas e, per il Comune di Vasto, l’assessore competente e un tecnico comunale.

«Dispiace che il sindaco Francesco Menna abbia deciso di non partecipare alla Commissione di Vigilanza convocata per fare chiarezza sulle criticità della SS 16 e di via Spalato. Una scelta che sorprende, soprattutto dopo mesi di dichiarazioni pubbliche, accuse ad Anas e toni durissimi. Sarebbe stato utile confrontarsi direttamente con chi è stato pubblicamente accusato e contribuire all’individuazione di soluzioni concrete per la città», dichiara il consigliere regionale Francesco Prospero.

«È stato un confronto rispettoso, tecnico e collaborativo con i rappresentanti di Anas, senza accuse né polemiche. Un approccio – aggiunge Prospero – che dimostra come, quando si abbandona la propaganda, sia possibile lavorare nell’interesse della collettività».

Dall’incontro sono emersi elementi nuovi e particolarmente significativi. L’assessore ha annunciato che il Comune di Vasto provvederà all’asfaltatura delle strade interessate dagli allagamenti e intensificherà la pulizia di canali, tombini e pozzetti, dai quali le acque meteoriche trascinano detriti verso la SS 16. Ha inoltre reso noto che, circa due mesi fa, il Comune ha presentato alla Regione Abruzzo una richiesta di finanziamento di quasi 400 mila euro per la realizzazione di opere finalizzate alla mitigazione del rischio idraulico.

«Si tratta di una notizia importante, della quale la Commissione di Vigilanza e l’intera città di Vasto vengono a conoscenza soltanto ora. Accogliamo favorevolmente – puntualizza Prospero – ogni iniziativa diretta a migliorare la sicurezza del territorio e chiederò che il progetto sia attentamente valutato dagli uffici regionali competenti».

«È giusto, tuttavia, ricordare che la Regione non dispone di risorse illimitate e che ogni euro pubblico deve essere destinato a progetti realmente prioritari e tecnicamente fondati. Sarà quindi necessaria una valutazione rigorosa, nell’interesse dell’intera collettività abruzzese».

Le dichiarazioni rese dalla delegazione comunale sollevano, secondo il consigliere, alcuni interrogativi ai quali il sindaco è chiamato a rispondere: «Se l’Amministrazione riconosce la necessità di intervenire direttamente sulle strade, sul sistema di raccolta delle acque e attraverso nuove opere di mitigazione del rischio idraulico, per quale motivo ha trascorso mesi ad attribuire l’intera responsabilità ad Anas. Resta inoltre una questione di trasparenza: come sono stati utilizzati, nel corso degli anni, gli oneri di urbanizzazione incassati in relazione alle numerose costruzioni sorte in quel comparto? Quali interventi strutturali sono stati realizzati per adeguare la rete di raccolta delle acque a un carico urbanistico progressivamente crescente?».

Nel corso dell’audizione, Anas ha manifestato la propria disponibilità a future forme di collaborazione istituzionale e ha sollecitato il Comune a dotare le quattro strade interessate di adeguate cunette e sistemi di raccolta delle acque, oppure a garantirne una manutenzione costante, così da evitare il ripetersi di situazioni di serio pericolo per la circolazione.

«La Commissione ha fatto emergere un dato politico e amministrativo difficilmente contestabile: le criticità richiedono interventi che coinvolgono soprattutto  il Comune. Quando il confronto passa dalla propaganda all’approfondimento tecnico, gli slogan lasciano spazio ai fatti – conclude Prospero – La sicurezza dei cittadini non si tutela con i reel, con le accuse o con il continuo rimpallo delle responsabilità. Si tutela attraverso la manutenzione, gli investimenti e una programmazione seria. Resterà alta la vigilanza affinché agli annunci seguano atti concreti e ogni ente, a partire dal Comune di Vasto, faccia fino in fondo la propria parte».

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