
Si è svolta ieri sera, presso l’Oratorio della Parrocchia San Salvatore di Casalbordino, l’assemblea pubblica dal titolo “Quanto vale una vita”, promossa per riflettere sui temi della sicurezza sul lavoro e della giustizia dopo le tragedie avvenute all’ex Esplodenti Sabino.
All’incontro hanno partecipato le famiglie delle vittime e numerosi cittadini, uniti dalla volontà di mantenere alta l’attenzione su una vicenda che, negli ultimi sei anni, è costata la vita a sette lavoratori. Un dolore che continua a segnare profondamente l’intera comunità.
Dall’assemblea è emerso un messaggio chiaro: dire basta a questa lunga scia di tragedie e fare in modo che la sicurezza sul lavoro diventi una priorità assoluta, perché fatti del genere non devono più ripetersi.
Nel corso della serata molti cittadini hanno preso la parola, condividendo riflessioni, proposte e testimonianze in un confronto aperto su come affrontare una ferita che ha provocato sofferenza e lasciato un segno profondo in tante famiglie.
Un momento particolarmente significativo è stato l’intervento del parroco, don Silvio, che ha rivolto un accorato appello ai presenti affinché nessun’altra famiglia debba più vivere il dramma di vedere un proprio caro uscire di casa per andare al lavoro senza farvi ritorno.
Gli organizzatori dell’iniziativa, Vaccaro, Santoro e De Camillis, hanno espresso soddisfazione per la partecipazione registrata, nonostante il caldo intenso e il periodo estivo. “L’incontro di oggi – hanno sottolineato – vuole essere il primo di una lunga serie. Tra gli obiettivi vi è la costituzione di un Comitato cittadino, che si faccia promotore di iniziative e interlocuzioni con le istituzioni competenti per chiedere maggiore tutela della sicurezza, giustizia per le vittime e un impegno concreto affinché Casalbordino non debba più piangere la perdita di altri suoi cittadini sul luogo di lavoro”. La prossima assemblea pubblica è già stata fissata all’11 settembre.















