
Si è conclusa con un riscontro eccellente l’undicesima edizione di RAMO 11– Ritratto a Mano, una delle residenze d’artista indipendenti più longeve d’Italia. L’iniziativa, nata nel 2014 da un’idea di Giuseppe Pietroniro e Angelo Bucciacchio in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti L’Aquila, si è svolta dal 8 al 14 luglio a Fossacesia, trasformando Palazzo Mayer in un dinamico laboratorio di ricerca visiva, scultura e performance collettiva.
Il progetto, supervisionato dalla curatrice Giuliana Benassi, si è avvalso dell’Associazione I.T.A.C.A. , oltre a fregiarsi del patrocinio dell’Amministrazione comunale di Fossacesia e dell’ADSI Abruzzo per l’edizione ospitata nello storico palazzo cittadino.
Protagonisti di questa edizione sono stati undici giovani artisti emergenti, selezionati tra le accademie di tutta l’Italia: Valentina Bellomo, Valentina Boaretto, Irene Calabretta, Alessandro Crescenzi, Davide Della Valentina, Stefania Delli Compagni, Paolo Di Battista, Andreja Koder, Sofia Lunardi, Davide Panitti e Cheyenne Edelweiss Piazzi. Il tutor del gruppo di creativi è stato Luigi Presicce. Come da tradizione consolidata dal 2022, la direzione dei lavori è affidata a una figura di spicco internazionale, e si basa sui principi di identità dei luoghi e autenticità espressiva.
All’interno delle sale di Palazzo Mayer, i partecipanti hanno vissuto un’intensa esperienza di prossimità e condivisione. Tra momenti di riflessione profonda, pratica pittorica, la creazione di originali tableaux vivants e sculture relazionali — immortalate in performance corali realizzate negli spazi dello storico palazzo — i giovani talenti hanno dato vita a un vero e proprio presidio di idee.
”I principi chiave di RAMO sono disciplina, autogestione, rispetto e libertà” — raccontano gli ideatori — “Il tutor dà una direzione e una linea tematica, ma ogni studente è libero di esprimersi attraverso il proprio sentire, concependo l’opera non solo in funzione espositiva, ma soprattutto costruttiva e di crescita umana.”
La scelta di Fossacesia e di Palazzo Mayer per il terzo anno ( Ramo 8, 10 e 11), ha una precisa visione strategica volta a unire il patrimonio storico e architettonico alle istanze più avanzate dell’arte contemporanea. Un legame ribadito da Marisa De Filippis, presidente dell’Associazione I.T.AC.A. :
”Portare RAMO11 a Fossacesia risponde a una precisa visione culturale: offrire ai giovani artisti contesti storici come residenza, in una costante visione di sviluppo delle competenze e delle convergenze di sistema. Vogliamo trasformare le nostre Dimore storiche in laboratori permanenti dialoganti con le istituzioni scolastiche e con la collettività”.
Forte del successo di questa edizione, il comitato organizzativo guarda al futuro con l’obiettivo di consolidare ulteriormente la partnership con le Accademie di Belle Arti, puntando al riconoscimento di CFU e al supporto delle spese per consentire a un numero sempre maggiore di giovani artisti di prendere parte all’esperienza.


















