
L’appello lanciato dal sindaco Filippo Marinucci è stato raccolto da numerosi sindaci del Vastese pronti a scendere al suo fianco per chiedere una rivisitazione del progetto del Parco della Costa Teatina che tenga conto dei mutamenti territoriali avvenuti negli ultimi 30 anni.
A tornare sull’argomento, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro con un ampio servizio pubblicato sulla pagina di Vasto.
Non solo i sindaci contestano il progetto. Il senatore Etelwardo Sigismondi, ritenendo il progetto penalizzante per attività economiche, agricole e produttive, nei prossimi giorni incontrerà i sindaci per valutare le iniziative da adottare.
” Resto meravigliato dal plauso di quei politici locali alla decisione del TAR, adottata a seguito del ricorso del WWF e che impone al Ministero dell’Ambiente di procedere entro 90 giorni alla perimetrazione provvisoria del Parco della Costa Teatina. Una decisione che farebbe scattare immediatamente le norme di salvaguardia, col rischio concreto di paralizzare lo sviluppo del nostro territorio e di generare un nuovo carrozzone burocratico come l’Ente Parco, chiamato a esprimere il proprio parere su ogni attività all’interno della perimetrazione.
Se il Parco della Costa Teatina è fermo da trent’anni, c’è un motivo ed è legato alla complessità applicativa di una legge sulle aree protette: pensata per contesti naturali differenti e qui invece da applicarsi a un territorio fortemente antropizzato come la costa teatina.
La tutela dell’ambiente, su cui tutti siamo impegnati, deve tuttavia trovare il giusto equilibrio con lo sviluppo economico e turistico della nostra costa. Per questo non condivido la proposta di perimetrazione predisposta da ISPRA, che arriva a ricomprendere ben 19 comuni e che, così come formulata, rischia di compromettere lo sviluppo della costa , con evidente penalizzazione delle attività agricole, economiche e produttive che già insistono sul territorio. Per questo sono in contatto coi sindaci e nei prossimi giorni li incontrerò per valutare insieme ogni iniziativa utile a rappresentare e tutelare le reali esigenze del territorio”.
Il Sindaco di San Salvo Emanuela De Nicolis: “Le norme di salvaguardia dell’attuale progetto del Parconon sono più confacenti rispetto all’antropizzazione e allo sviluppo delle aree. L’obiettivo è avere un dialogo costruttivo con il Mase e con gli enti preposti per cercare di ottenere una revisione della perimetrazione”.
Il sindaco di Torino di Sangro, Nino Di Fonso. ” Come risulta dagli studi effettuati, il parco non può coesistere in un territorio fortemente antropizzato e una sentenza non può annullare la volontà dei cittadini “.
Per Mimmo Budano sindaco di Villalfonsina è sbagliata l’istituzione del Parco.
” Sono e resterò contrario senza se e senza ma. Perchè istituire un Parco senza senso e senza la volontà popolare?”.















