mercoledì, Luglio 29

Allarme tra gli utenti per la truffa delle chiamate dal Cup: “Pagare per ritirare gli esami”

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La fantasia dei truffatori non ha limiti. Dopo essersi finti carabinieri o dipendenti comunali, piuttosto che avvocati, da qualche tempo  diversi cittadini sono stati contattati da falsi dipendenti del Cup, centro unico di prenotazione della Asl, che chiedeva il versamento di denaro per l’approfondimento di esami clinici.

A scriverlo, ieri, a firma di Paola Calvano, è stato il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.

Un paio di  vittime ci sono cascate perchè effettivamente erano in attesa dei risultati delle analisi fatte nei giorni precedenti la telefonata. Altre invece hanno subito verificato la veridicità e regolarità delle richieste scoprendo in tempo il raggiro.

“E’ quello che bisogna fare – ha dichiarato il sindaco di Vasto, Francesco Menna .“Mai versare denaro senza avere prima verificato se la chiamata è stata fatta da persone oneste o abili truffatori  che di volta in volta cambiano la qualifica”.

In tutta Italia crescono i casi di phishing anche via SMS che sfruttano falsi avvisi CUP per sottrarre credito telefonico. Il sindaco Menna  invita a riconoscere i segnali di allarme e a segnalare subito l’accaduto alle forze dell’ordine

Con l’avanzare delle tecnologie digitali, si evolvono anche le modalità con cui i truffatori cercano di ingannare gli utenti, specialmente nel settore sanitario. Nelle ultime settimane è emerso quindi anche a Vasto il  nuovo allarme per una truffa sanitaria. I cittadini ricevono telefonate he sembrano provenire dal Centro Unico di Prenotazione (CUP).

Questa tecnica sfrutta la paura degli utenti riguardo a presunte emergenze mediche. Ci sono anche le truffe via Sms. L’utente preso di mira riceve un SMS con mittente apparentemente ufficiale come “CUP” o “ASL”, che invita a contattare immediatamente un numero per  risolvere un problema urgente legato alla consegna dei risultati di accertamenti o esami.

 L’obiettivo è  quello di far versare dei soldi.

” A me hanno preso 40 euro. La telefonata mi sembrava  professionale. Avendo effettivamente fatto delle analisi ho pensato che la richiesta avesse un senso e fosse  legale. E invece purtroppo era un raggiro”, dice una commerciante vastese.

” So che è successa la stessa cosa ad un mio amico che aveva fatto fare accertamenti alla figlioletta”. 

” Mai fidarsi “, insiste Menna.” Chiamate subito la Asl e il Cup “. 

Anche il consigliere regionale Francesco Prospero sta portando avanti una battaglia contro le truffe telefoniche. Il rappresentante di Fratelli d’Italia ha incontrato nei mesi scorsi moltissimi cittadini anche nei piccoli comuni del Medio e Alto Vastese.

Prospero ha incontrato anche il Prefetto di Chieti, al quale ha manifestato la piena disponibilità dell’Osservatorio della Legalità a collaborare per rafforzare le strategie di contrasto al  fenomeno. La sinergia tra Regione, Prefetture e Forze dell’Ordine è essenziale per costruire un sistema di protezione efficace e garantire maggiore sicurezza ai nostri cittadini.

Paola Calvano

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