giovedì, Agosto 6

A Punta Penna le capanne saranno abbattute

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Dovranno essere abbattute le baracche costruite sulla spiaggetta di Punta Penna, alcune delle quali diventate luogo di bivacchi e di accensione di fuochi. A considerarle “occupazioni abusive” a tutti gli effetti è l’ordinanza balneare della Regione Abruzzo che  prevede, nel periodo compreso tra l’11 marzo e il 23 novembre, il divieto di lasciare sulle spiagge, oltre il tramonto, ogni tipologia di attrezzatura o struttura in quanto considerate materiali in abbandono.

La stessa guardia costiera, nel corso delle attività di vigilanza, ha effettuato controlli mirati finalizzati ad individuare i responsabili della occupazione del demanio. La comandante dell’ufficio marittimo, Rossella D’Ettorre ha scritto al Comune di Vasto e alla cooperativa Cogecstre che gestisce la riserva naturale di Punta Aderci, chiedendo il rispetto della ordinanza balneare.

La voce che le capanne potrebbero essere abbattute si è immediatamente diffusa sui social, allarmando i bagnanti ed alcune associazioni. Per Italia Nostra si tratta di “una decisione drastica, trattandosi di manufatti che sono il mirabile frutto dell’incontro fra natura e ingegno umano, molto apprezzati dai vastesi e dai turisti.  Hanno resa famosa la spiaggia Punta Penna per un fenomeno che altrove non esiste, almeno con queste caratteristiche”, annota l’associazione guidata da Davide Aquilano. 

Per l’amministrazione comunale la voce su un abbattimento nella giornata di oggi è una notizia infondata. 

“Stiamo valutando come e quando intervenire”, dice l’assessore all’ambiente Gabriele Barisano, “non verranno abbattuti tutti i manufatti. In ogni caso c’è una ordinanza balneare della Regione Abruzzo che và fatta rispettare. Ci sono delle precise disposizioni che vietano l’occupazione del demanio”. 

Il problema non è rappresentato solo dalle capanne. Sulla spiaggetta di Punta Penna succede di tutto: bivacchi, accensione di fuochi, abbandono di rifiuti. Quest’ultimo problema è particolarmente sentito. La Pulchra, società che gestisce il servizio di igiene urbana, è dovuta intervenire nei giorni scorsi lungo il viale dei 7 capodogli –  a ridosso della scalinata che porta alla spiaggetta di Punta Penna – per ripulire la strada da bottiglie, bicchieri, sacchetti, lattine e rifiuti abbandonati. 

“Il problema non è la mancanza di pulizia, ma di senso civico”, tuona Barisano, “possiamo organizzare tutti gli interventi di raccolta che vogliamo, ma nessun servizio sarà mai sufficiente se qualcuno continua a considerare il territorio come una discarica a cielo aperto”.

Il Comune ha instaurato una collaborazione con i titolari del Baja village, una struttura che si trova nelle vicinanze. 

“Insieme stiamo mettendo in campo un’opera di sensibilizzazione”, fa sapere l’assessore, “ affinché chi frequenta questo tratto del nostro litorale comprenda che il divertimento e il rispetto dell’ambiente devono sempre andare di pari passo”. 

Anna Bontempo (Il Centro)

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