domenica, Agosto 9

Per Consiglio di lettura “Lincoln nel Bardo” di George Saunders

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Ci sono romanzi che raccontano un avvenimento storico e altri che, partendo dalla storia, cercano di interrogare qualcosa di più profondo e universale. Lincoln nel Bardo, di George Saunders, appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Ambientato nel 1862, nel pieno della Guerra di Secessione americana, il romanzo prende le mosse da un episodio realmente accaduto: la morte di Willie, il giovane figlio di Abraham Lincoln. Mentre il paese è lacerato dalla guerra e migliaia di uomini muoiono sui campi di battaglia, Lincoln deve affrontare una perdita molto più intima e dolorosa, quella del proprio figlio.

La vicenda si svolge principalmente nel cimitero in cui Willie viene sepolto. Qui Saunders immagina il «bardo», uno spazio sospeso tra la vita e la morte popolato dalle anime dei defunti, incapaci o non ancora disposti ad abbandonare il mondo dei vivi. Attraverso queste figure, diverse per storia, carattere e destino, il romanzo costruisce un coro di voci che osserva, commenta e interpreta il dolore di Lincoln. La Guerra di Secessione rimane sullo sfondo, ma la grande Storia e la tragedia personale finiscono per intrecciarsi continuamente.

Il dolore di un padre diventa così una porta d’accesso a temi più universali: il lutto, la memoria, l’amore, il senso della perdita e la difficoltà di accettare ciò che non possiamo cambiare. Uno degli aspetti più affascinanti del libro è proprio il suo stile. Saunders non racconta la storia in maniera tradizionale: alterna narrazione, testimonianze, voci dei morti e frammenti di documenti storici, creando una struttura insolita e corale.

Il risultato può inizialmente spiazzare, ma proprio questa forma permette al lettore di entrare gradualmente in un mondo sospeso, a metà tra realtà e immaginazione. Lincoln nel Bardo non è quindi un romanzo sulla Guerra di Secessione nel senso classico del termine. Non bisogna aspettarsi una successione di battaglie, strategie militari o grandi protagonisti politici.

È piuttosto un romanzo sulla morte e sulla vita, sul modo in cui gli esseri umani cercano di dare un significato alla perdita. È una lettura intensa, malinconica e originale, ma anche attraversata da momenti di ironia e umanità. Un libro che, dietro la cornice storica e fantastica, riesce a raccontare qualcosa di profondamente vicino a tutti noi: quanto sia difficile lasciare andare le persone che amiamo. Per chi cerca un romanzo storico diverso dal solito, capace di sorprendere per struttura e profondità, Lincoln nel Bardo è certamente una lettura da prendere in considerazione.

Consiglio di lettura

Lincoln nel Bardo

Autore: George Saunders

Pagine: 352

Casa editrice: Feltrinelli

Allegra Linnea Amicarelli

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