
Bici elettriche che sfrecciano a velocità sostenuta, superando di gran lunga il limite consentito che è di 10 Km/h e mettendo a rischio l’incolumità di pedoni e cicloturisti. Succede sulla Via Verde diventata, per alcuni, una specie di “autostrada”, percorsa non solo da biciclette “ truccate”, ma anche da scooter.
Un problema non nuovo, per la verità, che era esploso nei mesi scorsi, dopo il grave incidente occorso ad una trentaduenne di San Salvo, rimasta gravemente ferita dopo essere stata investita da uno dei due scooter guidati da minorenni, mentre faceva jogging sulla pista ciclopedonale in compagnia del marito nel tratto tra piazza Fiume e località Trave, nel territorio di Vasto.
L’episodio scatenò una serie di polemiche sulla mancanza di controlli lungo la Via Verde, diventata una sorta di “terra di nessuno”, con i frequentatori – soprattutto famiglie e bambini – in balia di monopattini, bici elettriche che sfrecciano ad alta velocità incuranti dei divieti e perfino scooter che sulla pista non dovrebbero transitare.
A distanza di una ventina di giorni dall’episodio, il comando di polizia locale, coordinato da Giuseppe Del Moro, aveva attivato un servizio per verificare il corretto utilizzo della ciclopedonale e il rispetto dei limiti di velocità. Non erano infatti passati inosservati due giovani agenti (riconoscibili dalla pettorina) che, a piedi, avevano cominciato a pattugliare alcuni tratti di pista ciclopedonale. Nei giorni scorsi il tema della sicurezza sul tratto della Via Verde tra Vasto e San Salvo è nuovamente esploso: alcune segnalazioni giunte alla nostra redazione denunciano la presenza di biciclette elettriche modificate che mettono seriamente a rischio l’incolumità di pedoni e ciclisti.
“Sono come schegge impazzite”, raccontano alcuni cittadini, “sfrecciano lungo la pista e rappresentano un evidente pericolo per chi frequenta la Via Verde. Sono scene che vediamo tutti i giorni, sia sulla ciclabile, sia sul lungomare di Vasto. Sono situazioni di cui, chi di dovere dovrebbe farsi carico”.
Alle richieste dei cittadini che invocano maggiori controlli si aggiungono quelle dell’associazione di promozione turistica “I Trabocchi” che nel ribadire la validità dell’ordinanza della Provincia che aveva introdotto il limite di velocità di 10 km/h per biciclette e monopattini, inclusi quelli elettrici, aveva evidenziato la necessità “di promuovere campagne di sensibilizzazione ed educazione rivolte a tutti gli utenti della Via Verde, comprese le scuole, per diffondere una cultura della sicurezza e del rispetto reciproco”.
L’educazione dei giovani, in particolare, viene vista come un elemento chiave per formare cittadini consapevoli e responsabili. L’Aps I Trabocchi si era anche dichiarata pronta a collaborare attivamente con le autorità e con le altre associazioni locali, offrendo il proprio contributo per attività di vigilanza volontaria.
Nei giorni scorsi il tema della sicurezza legata a biciclette ed e-bike è emerso anche nel centro storico di Vasto, dove alcuni commercianti hanno chiesto maggiori controlli sul rispetto dell’ordinanza comunale che disciplina la circolazione nelle aree pedonali.
Anna Bontempo (Il Centro)















