
Ha trascorso Ferragosto in carcere in isolamento F.D.N. , 63 anni di Roma, presidente di una cooperativa che si occupa del recupero dei detenuti, ristretto a Torre Sinello da giovedì scorso con l’accusa di tentata concussione continuata, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro in concorso, nonchè falsità ideologica in atto pubblico commesso da pubblico ufficiale e da privato.
A scriverlo, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.
I suoi legali, gli avvocati Antonio Boschetti e Giuseppe La Rana, hanno presentato appello al Tribunale del Riesame contro la sentenza emessa dal Gip del Tribunale di Vasto, Fabrizio Pasquale che ha negato una forma di detenzione alternativa al carcere.
I giudici del Riesame hanno già fissato l’udienza al 20 agosto. La speranza degli avvocati Boschetti e La Rana è di far trasferire il loro cliente in una delle strutture che lui stesso dirigeva per il recupero dei detenuti.
F.D.N. non ha voluto rispondere al gip . Restano quindi da chiarire molti punti ancora oscuri della vicenda . Le indagini riguardano altre 8 persone per le quali la Procura aveva chiesto l’arresto.
Gli 8 indagati, ciascuno per il proprio ruolo avrebbero permesso al 63enne o concorso con lui nella commistione di una lunga e variegata serie di reati che l’accusato contesta.
L’inchiesta ha messo in luce un sistema di presunto caporalato e sfruttamento legato alla gestione della comunità e alla cooperativa sociale, con implicazioni anche in materia di sicurezza sul lavoro e falsificazione di documenti. Due dipendenti della cooperativa molisana sono indagati a piede libero per concorso nel sistema di sfruttamento e falsità.
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