sabato, Agosto 22

Vasto, rischio nullità per il nuovo piano spiaggia

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La Regione minaccia di annullare la variante al piano demaniale marittimo adottata dall’assemblea civica il 9 marzo scorso e pubblicata senza la relativa documentazione ambientale. Spunta un nuovo ostacolo lungo il complesso iter che dovrà culminare con l’approvazione definitiva dello strumento di pianificazione.

La Regione Abruzzo – Dipartimento territorio ambiente –  il 14 agosto ha inviato una nota al Comune in cui ricorda che sono annullabili “i procedimenti amministrativi adottati senza la preventiva valutazione ambientale strategica”.

A segnalarne l’assenza erano state due associazioni: Acqua bene comune e Italia Nostra del Vastese.

In seguito alle segnalazioni dei due sodalizi gli uffici regionali hanno effettuato delle verifiche e invitato l’amministrazione comunale ad “attivare i procedimenti di valutazione ambientale previsti dalla normativa vigente”, cioè la Vinca (valutazione di incidenza ambientale) e la Vas (valutazione ambientale strategica), tenuto conto che l’ambito territoriale interessato dalla variante coinvolge aree ricadenti nei siti della Rete Natura 2000, ricompresi nelle riserve naturali di Punta Aderci e Marina di Vasto.  Per le associazioni non si tratterebbe di  una questione puramente formale, ma sostanziale.

“E’ molto grave che venga adottata una variante al piano demaniale marittimo senza la valutazione ambientale”, commenta Davide Aquilano, presidente di Italia Nostra del Vastese, “cioè senza verificare l’impatto che lo strumento di pianificazione può avere sulle aree protette”.

A questo punto il Comune non può fare altro che procedere seguendo le indicazioni della Regione.

Sono mesi che il piano demaniale tiene banco in città. Per  l’assessore Nicola Della Gatta  si tratta di uno strumento che imprimerà “una svolta storica” nella gestione del litorale. Accanto ai punti di forza – strutture eco-compatibili, eliminazione delle recinzioni – ci sono però anche quelle che vengono definite “criticità” dalle associazioni e dagli operatori balneari.

Una di queste riguarda la previsione di concessioni demaniali lungo la scogliera vastese, contro la quale si sono mobilitati il Comitato per la tutela del territorio e altri gruppi locali. E’ stata promossa anche una petizione on line che ha raggiunto quota tremila firme. Sul piano demaniale sono state presentate 63 osservazioni.

Anna Bontempo (Il Centro)

 

 

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