
L’esclusione di San Giovanni in Venere dal Festival Dannunziano 2026 non può essere considerata una questione secondaria e, soprattutto, non può essere affrontata con un intervento solitario del Sindaco quando ormai il programma è stato deciso e presentato.
Il comunicato della Regione parla di un Festival che dal 26 agosto al 6 settembre vuole attraversare letteratura, arte, musica, teatro, storia, tecnologia ed enogastronomia e che, nella provincia di Chieti, coinvolgerà diversi luoghi dannunziani.
E allora la domanda è inevitabile:
COME PUÒ RESTARE FUORI SAN GIOVANNI IN VENERE?
Parliamo di uno dei luoghi più suggestivi della Costa dei Trabocchi e profondamente legato alla presenza e all’opera di Gabriele d’Annunzio.
Condividiamo quindi la protesta del Sindaco e la richiesta di conoscere i criteri che hanno determinato questa esclusione.
Ma chiedere spiegazioni adesso non basta.
Bisogna anche domandarsi perché Fossacesia non sia riuscita prima a rappresentare, con tutta la forza necessaria, il valore culturale e turistico del proprio territorio nei luoghi in cui queste scelte vengono programmate.
E c’è una contraddizione che rende questa esclusione ancora più difficile da comprendere.
IL Comune di Fossacesia sta partecipando al bando per ottenere il titolo di “Capitale italiana del libro 2027” e APS I TRABOCCHI è soggetto attuatore principale del progetto culturale
“Le Macchine da Pesca – Letteratura, memoria e comunità sulla Costa dei Trabocchi”.
Un progetto nel quale proprio i trabocchi, definiti da Gabriele d’Annunzio “macchine da pesca”, diventano il simbolo di una strategia che vuole unire letteratura, memoria, paesaggio, comunità, cultura e turismo.
I Trabocchi Aps















