giovedì, Agosto 27

La proposta della grande Vasto ora unisce tutti. “Ma unire i comuni non basta”

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Il progetto della Grande Vasto piace a molti politici abruzzesi. A confermarlo è Massimiliano Zocaro, il vice coordinatore provinciale di Forza Italia, che ieri, sul quotidiano dell’Abruzzo Il Centro, alla collega Paola Calvano, ha rilanciato l’idea.

” Non immaginavo di ricevere tante adesioni. Ho ricevuto innumerevoli commenti positivi non solo dal Vastese ma dall’intera provincia. Questo mi convince a portare avanti il progetto formando un comitato allo scopo e consultando esperti della materia per poi arrivare ad una pubblica assemblea “.

Anche la dichiarazione del sindaco Francesco Menna di ambire non ad una Grande Vasto, ma ad una Grandissima Vasto, varcando i confini con il Molise e auspicando a grandi finanziamenti regionali, ha provocato molte reazioni:

«Servono idee, risorse regionali e il pieno coinvolgimento dei cittadini per una “Grandissima Vasto”» scrive Gianni Cordisco responsabile Infrastrutture del Pd Abruzzo
“Il dibattito sulla Nuova Area Vasta del Vastese rappresenta uno snodo cruciale per il futuro dell’intero Abruzzo meridionale.
Anzi non possiamo permetterci di limitare lo sguardo a un’ipotesi ristretta ai soli quattro comuni limitrofi (Vasto, San Salvo, Cupello e Monteodorisio): la sfida moderna richiede una visione ancora più ambiziosa — una vera e propria “Grandissima Vasto” come dice Francesco Menna — capace di allargare i propri confini istituzionali e programmatici includendo realtà come Lentella e Fresagrandinaria, ad esempio, e spingendosi oltre i confini regionali fino a centri vicini come Montenero di Bisaccia e Petacciato”.
Il Responsabile Infrastrutture del Partito Democratico Abruzzo, sottolinea la validità e anche l’urgenza di questa scelta strategica sotto diversi aspetti.
“Di fronte alla nascita del nuovo polo pescarese l’Abruzzo meridionale deve organizzarsi strutturalmente per non finire ai margini delle politiche di sviluppo. Un’area vasta coesa e rappresentativa di un ampio bacino territoriale è l’unico modo per garantire il giusto peso contrattuale nelle sedi regionali e nazionali”.

L’idea merita attenzione anche per uno dei fondatori nel 2021 del polo civico La Buona Stagione, Angelo Bucciarelli che sulla questione scrive un lungo commento. Questi alcuni passaggi.” Discutiamone ma seriamente.  Mettere insieme 4 Comuni non significa cancellare i confini su una cartina ma capire quali servizi gestire insieme, come organizzare trasporti e mobilità, pianificazione urbanistica, aree industriali, porto, ambiente e turismo. Proprio per questo servirebbero studi, numeri, competenze e partecipazione. Al momento tante dichiarazioni ma nessuno studio. E’ una questione seria. Unire i Comuni può essere una grande idea ma chiamarla Grande Vasto non basta a renderla grande “.

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