
E’ tutto nero su bianco. E’ stata sottoscritta nei giorni scorsi in Municipio la convenzione tra l’associazione sportiva dilettantistica Task Force Delta e il comune di Vasto per l’utilizzo in comodato d’uso gratuito del Parco Trave, un’area verde a picco sul mare, oggi in totale stato di abbandono. Significa che per la durata di un anno il sodalizio potrà promuovere attività di simulazioni di operazioni militari o di polizia, in cambio della cura, della manutenzione e della fruibilità del Parco. Insomma, vedremo finti soldati in tuta mimetica aggirarsi tra gli alberi ad alto fusto del Parco Trave, uno scenario ideale per la riproduzione di vere e proprie missioni militari, ma che stride con l’immaginario collettivo.
Un’area verde viene infatti pensata comunemente come un luogo tranquillo, lontano dal traffico e dai rumori. Tant’è che oggi sono in tanti a chiedersi se l’uso che se ne vuole fare sia compatibile con la fruizione pubblica. L’area si estende in posizione panoramica, sopraelevata e delimitata per tre lati da strade carrabili: Statale 16, strada provinciale Istonia di accesso a Vasto e strada comunale di via Trave. E’ un polmone verde a picco sul mare, in una posizione strategica, che si pone come naturale prosecuzione del Parco Muro delle Lame.
Nei mesi scorsi, non appena si sparse la voce che alla manifestazione di interesse indetta dal Comune aveva risposto una sola associazione, non mancarono le voci contrarie non solo per l’uso che si vuole fare del Parco, ma sul messaggio che qualcuno non ha esitato a definire “diseducativo”.
In quella occasione l’assessore all’ambiente Gabriele Barisano rimarcò che l’interesse dell’amministrazione comunale non era quello di sottrarre uno spazio pubblico alla collettività, ma restituire ai cittadini un’area attualmente non fruibile, interessata da un progetto di riqualificazione che non è stato ancora finanziato.
L’associazione sportiva dilettantistica Task Force Delta – gruppo operativo software – che per Statuto promuove le discipline di Softair e di Laser Tag, è nato circa tre anni fa. Una realtà giovane che pochi in città conoscono e che di colpo è rimbalzata sulla cronaca locale ed abruzzese. Il sodalizio, presieduto da Federico Vicoli, conta su una squadra di 17 persone. E’ riconosciuta dal Coni ed è iscritta al registro delle associazioni. Le attività relative alle simulazioni di guerra verranno svolte, dicono, nella massima sicurezza: è stato predisposto un piano che prevede l’uso di dispositivi individuali da parte dei giocatori, degli eventuali spettatori e del personale, cioè di una maschera di protezione facciale ed occhiali di protezione. Ci sarà la presenza di un addetto alla sicurezza e l’area gioco verrà perimetrata. Anche dal punto di vista ambientale sono state fornite rassicurazioni sull’utilizzo esclusivo di munizioni biodegradabili , divieto di fuochi o altro materiale pirotecnico.
Anna Bontempo (Il Centro)















