
Esattamente 69 anni fa , il 28 agosto 1957 un’autocorriera che effettuava il servizio Vasto Città – Marina di Vasto con 39 persone a bordo, precipitò in una scarpata. Per i vastesi, insomma, quella di oggi è giornata particolare.
Poteva essere una vera e propria tragedia ma fortunatamente non ci furono vittime. Nell’incidente rimasero ferite 32 persone, delle quali 17 ricoverate in ospedale con prognosi riservata, tre in gravi condizioni. I quotidiani nazionali , ma anche diversi settimanali parlarono di un miracolo.
Tra i feriti, l’alpino Galileo Desiderio che tornava al Corpo dopo cinque giorni di licenza premio in famiglia .Lui riportò le ferite più gravi e la frattura della spina dorsale. Nicola Pollutri, Anna Ruzzi ed il fattorino Rocco Fiore rimasero molti giorni in ospedale
Al San Pio finirono pure Lorenzo Lombardi, Alba Labricciosa, Amalia Palazzo, Anna Ruzzi, Ferdinando Ruzzi, Nicola Scerimele, Giovanni Consiglio, Luigi Spatocco, Maria Pollutri, Nicola Di Guglielmo, Rocco Fiore, Primo Jezzi e Nicola Ruzzi. Il fondo melmoso attenuò l’urto limitando le conseguenze . Il prossimo anno in occasione dei 70 anni dall’evento qualcuno ha proposto una targa nel punto in cui avvenne l’incidente.
Il Resto del Carlino la definì ,” Una paurosa disgrazia stradale”. La Tribuna illustrata dedico all’incidente la copertina così pure la Stampa. Oggi molti parenti delle persone che miracolosamente rimasero in vita si raccoglieranno in preghiera nella chiesa di Stella Maris o in altre parrocchie cittadine. L’autocorriera quel giorno fece un volo di oltre trenta metri. Il bus stava percorrendo la Strada 86 per raggiungere la stazione ferroviaria quando lungo la discesa della Madonna delle Grazie, a causa della rottura dei freni, iniziò a sbandare
“L’autista Paolo Fiore, di 27 anni”, racconta Il Resto del Carlino ” fece il possibile per accostare la macchina al muraglione che si erge al ciglio della strada al fine di rallentare la corsa. Il muraglione però cedette e la macchina precipitò nel vuoto schiantandosi nella sottostante scarpata. Dalle ferraglie contorte vennero estratti, trentanove passeggeri, diciassette dei quali sono stati subito avviati in ospedale. I medici li giudicarono con prognosi riservata”.
Paola Calvano















