
Strade dissestate e buie, abbandono delle aree verdi, assenza di sistemi di videosorveglianza e di controllo da parte delle forze dell’ordine. Sono le criticità segnalate dai 24 cittadini, tra residenti e proprietari di abitazioni e strutture ricettive di contrada Canale alla Prefettura, alla Provincia di Chieti, al Comando Compagnia Carabinieri di Vasto, al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vasto ed al Comune di Vasto.
Oltre a segnalare lo stato generale di incuria delle aree, di degrado della sede stradale e di insicurezza, i cittadini chiedono un immediato intervento per la sicurezza pubblica, mediante l’installazione di illuminazione sulle strade pubbliche, della videosorveglianza, oltre che il ripristino degli asfalti ammalorati e la pulizia della vegetazione incolta.
Il problema della sicurezza è molto sentito dopo gli ultimi due furti nella zona, avvenuti a distanza di poco, oltre a diversi tentativi di effrazione. Questi episodi hanno generato un forte clima di allarme sociale e preoccupazione tra le famiglie residenti. Da qui la necessità di maggiori controlli da parte delle Forze dell’Ordine, che si aggiungerebbero a quelli già presenti effettuati da un Istituto privato di Vigilanza, di cui i residenti si sono fatti carico.
“A fronte della aumentata frequentazione della zona dopo la riapertura degli accessi al mare e dei terreni prima in concessione ai privati ed oggi restituiti alla collettività non vi è stato un parallelo innalzamento dei controlli”, annotano i residenti, “né tantomeno pulizia di aree, installazione di illuminazione e quant’altro utile ad una fruizione di qualità di luoghi unici come quelli”.
Nel mirino anche il degrado. Nonostante l’annuncio della nascita del Parco San Benedetto (la cui unica traccia è rappresentata da un cartello presente all’inizio della strada di accesso), i cittadini segnalano lo stato di abbandono delle aree verdi provinciali. Insomma, nonostante Canale negli ultimi anni sia diventata molto più frequentata, in seguito della riapertura degli accessi al mare, secondo i residenti e i proprietari delle strutture ricettive “a questo forte aumento dei flussi di persone e veicoli non è corrisposto alcun incremento del livello di controllo del territorio, lasciando l’area esposta a crescenti rischi”.
A detta dei cittadini le strade dissestate e buie “offrono una copertura ideale per l’approccio indisturbato alle abitazioni”. Segnalata anche l’assenza di “passaggi e pattugliamenti da parte delle forze dell’ordine” che viene percepita dai residenti come un isolamento istituzionale.
Anna Bontempo (Il Centro)















